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San Giovanni in Croce, Cremona. Un ineffabile sorriso invita a visitare Villa Medici del Vascello, è della Dama con l’Ermellino di Leonardo da Vinci, l’affascinante Cecilia Gallerani che visse a Villa Medici del Vascello in provincia di Cremona a fine Quattrocento, fresca di resturo conservativo.

Con l’eleganza misteriosa e la raffinata bellezza che la connota, fa da potente trait d’union tra i Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli e la Lombardia. Da ottobre 2019 il Comune di San Giovanni in Croce con Villa Medici del Vascello è la prima municipalità lombarda a fare parte del website turistico-culturale dei Castelli del Ducato.

Villa Medici del Vascello, costruita nel 1407 come rocca difensiva in una posizione strategica all’incrocio delle strade tra Cremona, Mantova, Parma e Brescia, è aperta tutto l’anno, visitabile con visite guidate e ricca di eventi. Castelli del Ducato offre a chi viaggia in cerca di bellezza e meraviglia una proposta in più. Importante novità, dunque, l’apertura verso la Lombardia dei Castelli del Ducato: Villa Medici del Vascello, a 30 km da Cremona, è strategicamente vicina alla Reggia di Colorno e all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense.

Castelli del Ducato con i suoi 33 manieri ed una cinquantina di luoghi d’arte da scoprire, un target annuale di 600.000 visitatori annui (dato 2018) e 1 milione e 600mila visualizzazioni on line, propone dunque ai turisti itinerari in provincia di Parma, di Piacenza, di Massa con la verdeggiante Pontremoli in Lunigiana, a Reggio Emilia con il Castello di Bianello, la Torre di Rossenella e la Sala del Tricolore nel centro della città d’arte oltre l’Enza, e da oggi anche verso il cremonese.

Cosa fare a Villa Medici del Vascello? Incontrare Cecilia? Cecilia, perlomeno il famoso suo ritratto, è a Cracovia al Museo Nazionale, da quando il principe Adam Jerzy Czartoryski nel 1800 acquistò il quadro, dopo che era scomparso per secoli, per farne dono alla madre.

Ma nelle sale è rimasta la sua eleganza, nel loggiato e nei giardini dove visse la dama, dopo il matrimonio con il feudatario locale Ludovico Carminati. Cecilia fu celebre amante di Ludovico Sforza, detto Il Moro, da lui amatissima e da lei ricambiato: visitando Villa Medici si potrà scoprire la storia di questa donna di grande fascino e colta intelligenza in un percorso multimediale che è anche un appassionante viaggio nella vita del Rinascimento.

A San Giovanni in Croce la nobildonna animò una piccola corte, ospitando e intrattenendo artisti e letterati del tempo. Successivamente al matrimonio di Ludovico il Moro con Beatrice D’Este, Cecilia, figura ingombrante alla corte per la sua avvenenza e, soprattutto, per la sua capacità di farsi amare e trovarsi a suo agio tra l’élite intellettuale milanese, fu infatti costretta ad abbandonare il suo protettore e a convolare a nozze con il conte Ludovico Carminati, feudatario di San Giovanni in Croce.

Aperta tutto l’anno, la nobile dimora con percorso multimediale, è visitabile, con ampio parco all’inglese in gusto romantico impreziosito da un laghetto panoramico e vari edifici incastonati tra gli alberi. Rilassarsi passeggiando nel grande parco. Dietro alla villa si estende un grande parco all’inglese ottocentesco di 12 ettari con un suggestivo lago, capace di conquistare sia gli appassionati di storia che quelli di botanica.

Scoprire l’importante restauro fatto dal Comune di San Giovanni in Croce. Le modifiche architettoniche più rilevanti furono apportate dai Marchesi Soresina-Vidoni, famiglia nobiliare cremonese proprietaria del castello dagli anni Venti del XVII secolo fino alla metà del XX secolo. Il periodo di massimo splendore giunse nel XIX secolo, quando i Marchesi fecero realizzare l’ampio parco all’inglese in gusto romantico impreziosito da un laghetto panoramico e vari edifici incastonati tra la vegetazione.

Nel corso del XX secolo il palazzo si legò alle vicende del fascismo, per poi subire un totale abbandono a partire dal 1945 fino all’acquisto nel 2005 da parte del Comune di San Giovanni in Croce e al successivo recupero strutturale grazie ad un importante restauro che ci permette, oggi, di ammirare in tutto il suo fascino questo luogo così ricco di storia e bellezza. Villa Medici del Vascello è anche spazio perfetto per mostre, convegni, workshop e conferenze ma anche per banchetti e ricevimenti, oltre che ambiente incantevole per cene e pranzi nuziali e matrimoni con rito civile. Partecipare Laboratori Didattici su prenotazione per le scuole durante l’anno.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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