Verona – Non c’è mai stato un giugno così intenso, per i padiglioni fieristici del Norditalia. E dopo il cambio data del Salone del Mobile di Milano dal 16 al 21 giugno, e di Cosmoprof di Bologna, dall’11 al 15 giugno, arriva il momento di aspettare ancora qualche mese prima di portare in alto i calici.

Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e SolAgrifood dal 14 al 17 giugno. L’appuntamento col salone del vino italiano programmato per i prossimi 19-22 aprile slitta dunque alla fine della primavera, alla luce delle evidenti difficoltà emerse in queste settimane a causa del Coronavirus.

Che ha convinto già diversi giorni fa la Messe Düsseldorf a rimandare a data da definirsi ProWein, la kermesse del vino internazionale che, da tradizione, precede sempre di qualche settimana Vinitaly.

La decisione è stata presa, dunque, “in considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale”, come ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, al termine del Consiglio di amministrazione della Spa del 3 marzo.

E aggiunge che il periodo scelto permetterà di raggiungere un elevato standard qualitativo del business. Vinitaly, Cosmoprof, Salone del Mobile avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia”.

La decisione è stata frutto di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che
dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.

“Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano e Bologna – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è un segnale che il made in Italy scommette su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese. Auspichiamo quindi che il nuovo calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare la ripartenza del nostro Paese”.

Veronafiere attiverà una task force per assistere i propri clienti in ogni ambito necessario alla riorganizzazione delle manifestazioni posticipate e in stretta collaborazione con le associazioni di riferimento predisporrà tutte le azioni di incoming necessarie a garantire la presenza di buyer e operatori professionali qualificati. Sulle nuove date, inoltre,
Confcommercio Verona e Cooperativa Albergatori veronesi hanno espresso massima
disponibilità per favorire lo spostamento delle prenotazioni.