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Fumane (Verona) – Villa della Torre accoglie a luci soffuse e con la facciata illuminata nei toni delicati scelti dalla famiglia Allegrini per onorare il tema di questo Vinitaly 2019: l’Occidente incontra l’Oriente.

Allegrini ha infatti deciso di dedicare attenzione ai mercati orientali, e al Giappone in particolare, in un momento storico che vede l’azienda esportare in oltre 80 paesi del mondo.

E lo fa coinvolgendo l’artista giapponese Hiroyuki Masuyama, che ha offerto un assaggio della sua sensibilità nella rappresentazione delle 24 ore del vigneto iconico della Valpolicella Classica, La Grola, nella sua versione Limited Edition. Scatti che si sono trasformati in un bellissimo volume.

La copertina del libro firmato dall'artista giapponese Hiroyuki Masuyama per Allegrini
La copertina del libro firmato dall’artista giapponese Hiroyuki Masuyama per Allegrini

Nel segno del vino, senza confini, è il messaggio che accompagnerà la vita delle aziende di Allegrini Estates lungo il 2019. Un accompagnamento fisico e concreto, spaziale e temporale.

“La scelta è caduta sull’idea di un incontro che significa tante cose”, spiega Marilisa Allegrini: “Conoscenza, dialogo, reciprocità, condivisione, armonia”. Un mix ricco di suggestioni, dunque, con uno sguardo rivolto al futuro.

A suggellare questo incontro ci hanno pensato la proverbiale accoglienza della famiglia che come tradizione anche durante questa edizione di Vinitaly appena conclusa ha aperto le porte di Villa Della Torre in occasione delle cene di gala, e il tocco di Carlo Cracco, cui è stata affidata la cucina in villa ma anche nel salone.

Villa della Torre accoglie gli ospiti per la serata di gala offerta da Allegrini Estate
Villa della Torre accoglie gli ospiti per la serata di gala offerta da Allegrini Estate

Una collaborazione ormai consolidata e che ha visto lo chef impegnato nella creazione di un menù raffinato e curiosamente ricco di contaminazioni tra la cucina orientale e quella occidentale.

Marilisa Allegrini, ambasciatrice del buon vino in tutto il mondo
Marilisa Allegrini, ambasciatrice del buon vino in tutto il mondo

“In un mondo che a volte ci appare divisivo”, continua Marilisa, “il vino rappresenta valori comuni e suggerisce nuovi rapporti commerciali, ma anche di amicizia. Dobbiamo aprire la mente. Noi che, come imprenditori del vino, abbiamo viaggiato molto, sappiamo che non c’è niente di meglio delle contaminazioni culturali per sviluppare anche il business individuale”.

Ecco allora una cena illuminata da candele appese a fiori di pesco, tra danzatrici e cantanti che ci hanno riportato alle atmosfere del Giappone, dove gli ingredienti sono sapientemente amalgamati per preparare piatti che saziano e soddisfano soltanto a guardarli.

Un curioso menu fra Occidente e Oriente firmato da Carlo Cracco
Un curioso menu fra Occidente e Oriente firmato da Carlo Cracco

Chi si ritrova, come è capitato alla sottoscritta, coinvolto in un evento mondano così elegante e ambito per la prima volta, resta piacevolmente stupito nel ritrovare quell’entusiasmo spontaneo che si percepisce ormai sempre più raramente.

Poche ore prima, a Vinitaly, partecipavo a una leggendaria degustazione di Amaroni delle Famiglie Storiche, con una Marilisa Allegrini alle prese con la presentazione del lavoro fatto in questi anni, delle politiche aziendali, della ricerca della qualità dei propri vini attraverso un costante lavoro che vede sempre unite innovazione e tradizione.

Amaroni, candele e fiori di pesco sui tavoli del gala
Amaroni, candele e fiori di pesco sui tavoli del gala

Una Allegrini che da anni viaggia per il mondo, ambasciatrice di un territorio di cui conosce ogni potenzialità. E la sera, tra le mura della sua bellissima casa, la stessa Marilisa canta e balla, intrattiene i suoi ospiti con garbo, dedica, insieme al fratello Franco, la giusta attenzione a ciascuno di loro.

E questa accoglienza accorcia le distanze, eliminando le barriere tra Oriente e Occidente ma soprattutto le barriere tra le persone. Ci si ritrova a conversare immersi nella bellezza e nei sapori, e l’obiettivo è pienamente raggiunto: il vino unisce e diventa un mezzo potente per generare bellezza.

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