Io sono stata vittima di una bulla della
mia classe che si è incavolata perché le
ho detto che c’era odore di fumo. Lei ha
detto – Parli di me? Che cosa cavolo te
ne frega se fumo. Fatti gli affari tuoi!
Dopo qualche giorno ha chiamato un
ragazzino che mi ha fatto il gesto del
pugno. Io allora gliel’ho rifatto e il
giorno dopo la ragazza mi ha sbattuto in
bagno la testa contro il muro. Volevo
dirlo alla profe ma non ce l’ho fatta e
allora ho fatto quello che voleva lei, le
ho dato i compiti tutti i giorni, le ho
chiesto scusa un milione di volte e fatto
tutto quello che voleva lei. Non dico il
mio nome, sarà meglio

Chiesanuova (Brescia) – E’ solo una delle tante testimonianze di chi, tra i banchi di scuola, ha subito atti di violenza e bullismo.

I problemi legati ai comportamenti violenti e al bullismo, intrecciati all’uso di bevande alcoliche e a schemi comportamentali scorretti, rappresentano oggi una forte preoccupazione, anche perchè si manifestano in particolare nell’età giovanile e della adolescenza.

Se ne parla sabato 9 maggio con gli artefici di un intervento innovativo dal titolo “Ethyltop” che si è sviluppato proprio a partire dai giovani, nella scuola media Italo Calvino.

Il lavoro, programmato per un biennio è basato sull’uso di laboratori teatrali per i ragazzi ed incontri di sensibilizzazione per gli adulti intesi come insegnanti, rete delle famiglie dei ragazzi e comunità.

Tutti i dettagli. 

Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori