Brescia. Sconfortante! E’ probabilmente l’aggettivo più azzeccato per digerire il fatto che la provincia di Brescia non si scolla dal primato dei crimini contro gli animali.

È quanto si desume dal “Rapporto Zoomafia” stilato dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) per i reati commessi contro gli animali in Italia nel 2016. Il nostro Bel Paese, nonostante siano in crescita esponenziale gli animali da affezione adottati dalle famiglie, i reati contro gli animali rimangono una piaga e uno squallida pratica che non sembra finire, anzi alimenta una parte della criminalità.

Secondo il rapporto LAV nella geografia dei crimini contro gli animali, con i dati pervenuti dalle Procure Ordinarie, ci offrono uno spaccato reale dei reati contro gli animali accertati sul territorio nazionale e ci consentono anche un’analisi della distribuzione geografica dei crimini contro gli animali.

La Procura di Brescia, in base al campione del 74% analizzato, si conferma quella con più procedimenti iscritti per reati contro gli animali nel 2016: 449 procedimenti con 357 indagati. C’è da dire che più della metà dei procedimenti, 275 fascicoli, pari al 61% del totale, riguarda i reati venatori con il 73% degli indagati (261 persone).

Sicuramente, poi, alcuni casi di maltrattamento, uccisione e detenzione incompatibile di animali saranno reati connessi all’attività venatoria. È noto che la provincia di Brescia rappresenta l’hotspot del bracconaggio più importante d’Italia quindi il numero dei procedimenti per tali reati influisce notevolmente sulla media totale dei reati contro gli animali registrati.

Seguono Foggia (307 procedimenti e 65 indagati), Udine (213 procedimenti e 126 indagati), Napoli (170 procedimenti e 159 indagati), Roma (168 procedimenti e 220 indagati), Verona, con 165 procedimenti e 118 indagati e Torino con 163 procedimenti e 89 indagati.

Non fa sicuramente onore al nostro Paese il fatto che i reati sono di ampio spettro, un settore dove sguazza la criminalità, e vanno dai combattimenti tra animali, alle corse clandestine di cavalli e le truffe nell’ippica, il business dei canili e il traffico di cuccioli, il contrabbando di fauna e il bracconaggio organizzato, le macellazioni clandestine e l’abigeato, la pesca di frodo e le illegalità nel comparto ittico e l’uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, i traffici di animali via internet e la zoocriminalità minorile.

I crimini contro gli animali sono una tema di rilevanza nazionale perché la legalità e i diritti animali sono questioni strettamente connesse e, spesso, i crimini contro gli animali nascondono, determinano o si accompagnano ad altri tipi di reati – sostiene Ciro Troiano– Del resto la criminalità organizzata è un male totalitario che mira a controllare e a dominare tutto: cose, uomini, animali e il loro ambiente. In quest’ottica la zoomafia si manifesta come evidente espressione dello specismo: sfruttamento di altre specie a vantaggio esclusivo di piccoli gruppi”. 

“L’analisi del nuovo Rapporto conferma l’esistenza di sistemi criminali consolidati – conclude Troiano – di veri apparati con connivenze tra delinquenti, colletti bianchi  e funzionari pubblici. Sistemi criminali a danno degli animali e, in generale, della società. Un’azione di contrasto efficace deve adottare una visione strategica unitaria dei vari aspetti dell’illegalità zoomafiosa che incidono sul più vasto contesto della tutela della sicurezza pubblica e su quello della lotta alla criminalità organizzata: solo adottando iniziative investigative tipiche del contrasto ai sodalizi criminali si attuerà una strategia vincente”.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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