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Mi scrive Virginia, femmina

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LA CASA: Nostalgia per tempi sereni e momenti di libertà. Il nucleo familiare non è sentito come “nido”. Il tratto e la tipologia rappresentativa indicano condizionamento ed auto condizionamento, oltre ad un grande desiderio di essere all’altezza delle richieste dell’ambiente. Sa di essere amata, sa di essere importante, ma non si sente “ a posto”. Risulta a gradi elevati la necessità di esprimersi, di parlare, di raccontare e di essere ascoltata, soprattutto da figure maschili.

LA CASA IN PRIMAVERA: Necessita di compagnia costante, per non cadere nel vittimismo, per non pensare, ma piuttosto per vivere con euforia i momenti di gioco. La rappresentazione iconica indica poca fiducia nei coetanei e scelta più che rigorosa degli stessi. Sono, infatti, presenti i tratti indicanti solitudine. Desidererebbe maggiori manifestazioni affettive verso sé e attorno a sé.

LA CASA VICINA ALL’ACQUA: La figura materna è vista come generosa e capace di dare gioia. Ma non è vissuta nello stesso modo, come se generosità e gioia non fossero rivolte all’esecutrice del disegno. Sono presenti tratti di chiusura e di non comunicazione, anche affettiva. La ragazzina rivela un grande desiderio di entrare in relazione fattiva con questa madre che ammira, ma da cui non si sente accettata come vorrebbe. Spesso è sufficiente un piccolo cambiamento di atteggiamento da parte dell’adulto, per ottenere miglioramenti notevoli.

LA CASA VICINO AI MONTI: La figura paterna è vista un po’ più aperta di quella materna, ma ancora non del tutto accogliente. Sono molte le domande a cui Virginia vorrebbe risposte. I “perché “ inevasi sono l’ostacolo maggiore al buon rapporto padre/figlia. In generale, la ragazzina ha “bisogno” di aprirsi, di colloquiare. Presenta tratti fobici (paure irrazionali) che col solo ragionamento in famiglia non possono trovare soluzione.

LA CASA ED I SUOI ABITANTI: La disposizione degli elementi indica che l’autrice è in ansia, per: – timore di conflitti tra padre e madre – timore che il padre vada via, o si allontani, lasciando sole madre e figlia. A questo proposito è interessante notare come, pur in un nucleo familiare con DUE figlie, qui ne sia rappresentata una sola. Di solito, questo elemento porta a considerare gelosia irrisolta, nel rapporto tra le due figlie. – Al padre si imputa, inoltre, di non voler avere un rapporto simbiotico con la famiglia e con i componenti della stessa…o, perlomeno, di non dimostrare gioia nella frequentazione. – La bellezza di questo disegno è tutta nel gesto iconico che risulta un’offerta di comprensione e di accoglimento, nei confronti della figura paterna che, girata a dx, è, invece, in fuga (mentale o fisica).

GRAFIA: Tratti imitanti, in un perfetto desiderio di comunicazione affettiva, la grafia materna. Risultano inficianti la serenità del soggetto i segni fobici; quelli indicanti “timore verso la realtà futura” e quelli denotanti ansia non fattiva. Sono caratteristiche che, comunque, possono trovare soluzione in colloqui mirati ed in un cambiamento di atteggiamento del nucleo familiare. Virginia ha in sé la forza di superare le difficoltà, pur necessitando di un iniziale aiuto. Gli attacchi di panico possono essere demitizzati con strategie comportamentali e, soprattutto, con presa di coscienza del soggetto e successivo spostamento di attenzione, auspicabilmente gioioso.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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