Crespi d’Adda, Bergamo. Un divertentissimo itinerario a piedi in una fresca notte d’estate tra le suggestive e affascinanti stradine di un paese di fine Ottocento, oggi sito UNESCO, sospeso tra passato e presente, tra sogno e realtà, in compagnia degli attori di Residenza Teatrale Qui e Ora. È la proposta in programma per venerdì 13 luglio alle ore 21 al villaggio operaio di Crespi d’Adda nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO che tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo fu espressione della filosofia predominante tra gli industriali illuminati nei riguardi dei loro operai.

Saranno proprio i personaggi storici del villaggio, interpretati dagli attori di Residenza Teatrale Qui e Ora, ad accompagnarvi nel misterioso viaggio in un passato lontano, rievocando esperienze e scene di vita dal sapore antico.

Tanti, tantissimi imprevisti e colpi di scena! Quali storie verranno narrate dall’insegnante del villaggio? Quali segreti verranno sussurrati dalla moglie del medico di Crespi, lontano dalle orecchie del ‘sciur padrun’?

In compagnia di un abitante locale e di attori professionisti, scoprirete quelle storie e quegli aneddoti che hanno reso il villaggio industriale di Crespi d’Adda così unico e celebre.
Le visite teatrali in notturna sono adatte ad ogni tipo di pubblico. Una passeggiata di circa 2 ore vi catapulterà nel mondo passato di Crespi d’Adda.

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda molto di più di un esempio insigne della storia architettonica. È un prodotto dell’opinione eccessivamente raffinata dell’Ottocento secondo cui le cose utili potevano e dovevano essere anche belle, e ciascuno aveva l’assoluto dovere di fare ogni cosa nel modo più elegante possibile. È un viaggio dentro una aspirazione industriale e alle origini di una utopia, in fondo ad una storia di macchine e di formiche, di ostinazione e di illusioni, di presunzione e di fatiche disumane.

È il resoconto della testarda volontà di un uomo ricco, autoritario, ostinato a portare avanti i suoi sogni e di suo figlio che cercherà di realizzarli compiutamente. È la vicenda del luogo che doveva diventare, all’inizio di questa storia, un modello ideale di vita e di produttività ma che si è trasformato in una miraggio irraggiungibile, nel segno evidente di una decadenza prematura e ineluttabile. È il progetto totale che investì questo territorio con smisurata fiducia nel progresso, nel lavoro e nell’industria. È l’appassionante cronaca dell’ascesa di un sogno e del declino di una ambizione.

Visitare il villaggio operaio di Crespi d’Adda è un percorso iniziatico nella religione del lavoro che fu l’elemento propulsore dello sviluppo industriale ed economico che pose le fondamenta dei valori della società in cui viviamo oggi.