Concesio, Brescia. Il gioco d’azzardo in Italia registra una spaventosa crescita il 7% annuo, secondo alcune fonti. Un business che porta denari nelle casse dello Stato, ma provoca una nuova dipendenza, tanto per usare le parole del cardinale Bagnasco: “una nuova droga, un cancro che lo Stato non solo non contiene, ma favorisce e ci lucra”.

Alla biblioteca di Concesio è organizzata giovedì 20 aprile alle ore 20,45 una serata sul tema del gioco d’azzardo e le sue dipendenze che stanno facendo breccia nella fasce giovanili.

L’incontro vedrà un testimone d’eccezione: il prof. Marco Dotti, che metterà in luce le infinite contraddizioni tra logica e retorica dell’azzardo. Ed ancora, la psicologa Cinzia Sala, Paola Tassone, dello SMI Gli Acrobati, Marco Ardesi, responsabile della Biblioteca di Concesio. Modererà Alessandro Todeschini.

Cercheranno di esplorare i temi che nutrono il mondo del gioco d’azzardo, tra paradossi, luoghi comuni e sofferenza quotidiana. Analizzando la “logica” di un apparato normativo teso a disciplinare, consentendo e legittimando pratiche che per definizione sono portatrici di gravi patologie; tali da giustificarne l’inserimento tra quelle oggetto dei nuovi L.E.A. e giustificando chi in tutto questo ritenga di individuare un pericoloso paradosso “retorico”, fatto di gridi d’allarme e benevole concessioni.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.