Gattatico, Reggio Emilia. Un incontro speciale con la memoria al museo dei Fratelli Cervi in programma per sabato 24 settembre del ore 16 – 20, a seguire cene, in occasione della presentazione del libro “Vite Partigiane”.

Il libro raccoglie, in versione trascritta, cinque testimonianze sull’esperienza della guerra e della Resistenza antifascista. Cinque documenti di storia orale, dunque. Ma, soprattutto, cinque racconti su cosa significa scegliere di essere persone libere.vite-partigiane-cop-b

L’insegnamento più emozionante che si ricava dalla lettura di queste pagine bellissime, ricche di aneddoti, anche divertenti, è che perfino la paura si può trasformare in forza. In fondo, non sappiamo davvero quello di cui siamo capaci. Non conosciamo l’enorme potere personale che ognuno di noi nasconde. Se si vuole si può trasformare la propria vita e la realtà, questo ripetono Walchiria, Teresa, Sergio, Rosario e Massimo; e si può perfino invertire un destino collettivo drammaticamente segnato.

I tempi storici che stiamo attraversando, di dismissione dello Stato e di “occupazione” finanziaria internazionale, dovrebbero indurci a interrogare l’eccezionalità storica del biennio ’43-’45 con occhi nuovi. Leggiamo dunque queste cinque testimonianze pensando soprattutto a noi e alle nuove forme di resistenza a cui siamo chiamati.

Il programma:

16,00 Visita guidata del Museo Cervi con la partecipazione della famiglia Cervi

18,00 Presentazione del libro “Vite partigiane” (Quodlibet, 2016)

Intervengono:
Teresa Vergalli – Staffetta partigiana di Bibbiano (RE)
Ciro Tizzano – Presidente del Circolo Culturale UPM Un Punto Macrobiotico di Roma
Tommaso Amico Di Meane – Ricercatore universitario in diritto pubblico comparato presso la LUISS di Roma
Albertina Soliani – Presidente Istituto Alcide Cervi

Modera:
Mirco Zanoni – Coordinatore Culturale Istituto Alcide Cervi

20,00 Cena a rinfresco offerta dai ristoranti UPM Un Punto Macrobiotico di Roma e dell’Emilia

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.