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Cadeo, Piacenza. Sabato 11 luglio alle 21,30 al podere Castello Cadeo, Piacenza, il concerto “Viva Verdi”, sono le note che scorrono sulla terra tanto cara al maestro dei vincitori del 53° Concorso Internazionale di Voci Verdiane Città di Busseto. Nella suggestiva cornice rurale per celebrare il maestro Giuseppe Verdi che fu anche un grande imprenditore agricolo. In occasione anche una mostra documenti “Giuseppe Verdi” patriota agricoltore e filantropo”, a cura di Daniele Tomasini.viva verdi 1

Il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” venne istituito nel 1961 da Gianfranco Stefanini, allora sindaco di Busseto, che ne fu promotore insieme al tenore Alessandro Ziliani. Fin dalle origini, la manifestazione si caratterizzava per la presenza, all’interno della commissione giudicatrice, di sovrintendenti e direttori artistici di importanti teatri d’opera, in modo da offrire ai candidati non solo la possibilità di competere in un concorso a premi, ma anche quella di sostenere vere e proprie audizioni ad alto livello. La ricerca di un tipo particolare di talento vocale e interpretativo atto ad affrontare il grande repertorio verdiano è dato specifico di questo concorso.

Tanti i giovani che, partecipando al “Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, hanno poi spiccato il volo verso una brillante carriera. Talenti della lirica che oggi cantano nei teatri del mondo, ambasciatori della terra del maestro Verdi.viva verdi

Hanno presieduto le varie giurie, nel corso degli anni, personalità di prestigio nel mondo dell’opera: Alessandro Ziliani, Carlo Bergonzi, Fulvio Vernizzi, Raffaello de Banfiled, Gianni Tangucci, Romano Gandolfi, Virginia Zeani, Paolo Arcà, Leyla Gencer, José Carreras, Marco Tutino. Il tenore Carlo Bergonzi, in particolare, ha indelebilmente segnato la fase di crescita e definitiva affermazione internazionale del concorso. Josè Carreras, in tempi più recenti, ha presieduto la giuria in quattro edizioni.viva verdi 3

Il luogo del concerto è l’azienda podere Castello Cadeo,  anche se non è certo, si può forse individuare in questo attuale “Castello” l’antico ospizio, la cui costruzione risale al 1122: un ospedale in contrada S. Pietro per ospitare i pellegrini sulla via Francigena o Romea. A questo si fa risalire il significato etimologico della parola Cadeo: “Casa di Dio” o “Casa del Pellegrino”). Certo è che dell’attuale castello si ha notizia documentata come struttura fortificata e d’accoglienza nel 1307, indicato come ricetum Casedei.

Abbinate al concorso sono state prodotte opere quali I Lombardi alla prima Crociata (1985), Luisa Miller (1986), Rigoletto e La forza del destino (1987), Il corsaro (1988), Il trovatore (1999). Per tali iniziative realizzate a Busseto è giunto il riconoscimento ministeriale, nel 1987, di teatro lirico sperimentale. La produzione è ripresa a partire dal 2000, sempre in qualità di teatro lirico sperimentale, con altri allestimenti: Ernani, La traviata, Il trovatore, Rigoletto. Le edizioni 2009 e 2010 non si sono svolte: in quel periodo, infatti, si erano aperti confronti e verifiche circa l’eventualità, successivamente superata, di rendere biennale la competizione. Nel 2011 il concorso è ripreso e, nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stata messa in scena La traviata.