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Reggio Emilia. Natura, benessere e socialità nel verde dell’Emilia-Romagna: è tornata dal 17 al 19 settembre scorso l’ottava edizione della rassegna regionale “ViVi il Verde” che, dopo i mesi di restrizioni a cui ci ha obbligato la pandemia, quest’anno si focalizza su un argomento più che mai attuale. Il sottotitolo propone appunto di riflettere sul tema del “paesaggio che cura”.

In occasione dell’ottava edizione della rassegna regionale “ViVi il Verde” il Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna indice un concorso aperto a tutti i fotografi, professionisti e non, senza limiti di età.

Ai partecipanti si richiede l’invio in formato digitale di una o massimo due fotografie a colori o in b/n scattate in Emilia-Romagna che illustrino liberamente il tema della rassegna, ovvero “il paesaggio che cura”.

L’obiettivo proposto è quello di “raccontare” per immagini il ruolo centrale nella vita di tutti noi del verde che ci circonda, per il nostro personale benessere e per il bene della comunità, per l’azione curativa che può esercitare su alcune malattie, per l’armonia e la bellezza che infonde, da scoprire o riscoprire, per la capacità di farci ritrovare noi stessi e per essere luogo di incontro ideale per una socialità ritrovata dopo le restrizioni dovute alla pandemia.

Tutte le informazioni utili per partecipare al concorso sono indicate nel regolamento. Le immagini, selezionate da una giuria composta da fotografi ed esperti della Regione Emilia-Romagna, saranno pubblicate in un volume. Una parte di queste, scelte in base al maggiore punteggio in graduatoria, sarà oggetto di una mostra organizzata dalla Regione Emilia-Romagna in occasione della Giornata nazionale del paesaggio nel  marzo prossimo.

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta fino a domenica 14 novembre 2021.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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