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Brescia. Partita nel 1983 e da allora la corsa non si è più fermata. Vivicittà, la “corsa più grande del mondo”, promossa dalla UISP, continua ad essere la grande protagonista dello sport per tutti, abbracciando in un’unica, originale formula, atleti professionisti e sportivi della domenica con la competitiva di 21,097 e 12 km (quest’anno 10 km) oltre alla passeggiata ludico motoria in tante città italiane ed estere, partenza per tutti allo stesso orario, unica classifica in base ai tempi compensati. E ogni anno, un tema per cui battersi: la pace, i diritti umani, il rispetto ambientale, l’uguaglianza sociale, la solidarietà tra i popoli. Perché la libertà “di correre” non sia un privilegio di pochi.

Il 31 marzo alle 9.30 al classico via dato dai microfoni di Radio1 Rai partirà per la 36a volta Vivicittà. Si passa dalla storica distanza dei 12 km alla classica dei 10 km. Ci sarà spazio per tutti, per chi vuole gareggiare e per chi vuole esserci. Come sempre accanto alla corsa competitiva sono previste passeggiate aperte a tutti. Si correrà come sempre negli istituti penitenziari di tutta Italia e anche all’estero: saranno 16 le sedi, dalla Francia alla ex Yugoslavia, dall’Africa al Libano. Vivicittà non dimentica la sua vocazione solidaristica: Vivicittà è messaggera di pace e solidarietà: l’edizione 2019 contribuirà all’acquisto di un mini bus per trasportare i bambini con disabilità ospiti della ong libanese Ghassan Kanafani Cultural Foundation

Saranno migliaia i podisti da Palermo a Bolzano e poi ancora all’estero, per vivere gli spazi urbani e stare insieme a tanti altri cittadini, camminando, correndo e divertendosi. Saranno tantissimi anche coloro che, pur ristretti tra le mura di un carcere, saranno idealmente sui percorsi di Vivicittà, grazie al progetto Porte aperte che, oltre all’attività sportiva quotidiana rivolta ai detenuti lungo tutto l’arco dell’anno, permette anche la realizzazione di Vivicittà in molte carceri italiane.

A Brescia si corre alla casa di reclusione di Verziano, una corsa competitiva per i detenuti e una non competitiva per gli studenti. A Cremona e Ferrara il Vivicittà entra negli istituti penitenziari, é parte della proposta culturale che l’Uisp fa ai propri soci intorno al tema dello sportpertutti. Per tutti, quindi anche negli istituti penali per minorenni e per adulti, laddove le condizioni operative lo consentono. La qualità della vita in carcere è un tema che passa anche attraverso la possibilità di praticare sport e da queste esperienze talvolta nascono progetti ponte tra dentro e fuori, che possono sostenere la riabilitazione e l’inclusione dei detenuti nella società civile. Magari passando per una palestra, una piscina, un campo da calcio.

“Siamo consapevoli che lo sport, come ogni altra attività, ha un impatto diretto ed indiretto sull’ambiente” sostengono gli organizzatori della UISP, per questo hanno redatto un vademecum, frutto dell’esperienza maturata in materia di riduzione dell’impatto delle manifestazioni sportive, quindi oltre ad essere un piccolo approfondimento su temi generali della sostenibilità, offre una chiave di lettura sui processi decisionali essendo uno strumento valido per:

  • il superamento dell’uso dell’acqua minerale in bottiglia
  • il recupero e la differenziazione di tutti i rifiuti prodotti
  • il sostegno all’uso del mezzo pubblico e della bici per raggiungere il luogo della manifestazione
  • l’uso di materiali a ridotto impatto ambientale in tutte le fasi organizzativa e nelle premiazioni
  • la compensazione della CO2 immessa in atmosfera attraverso la piantumazione di alberi in numero tale da captare una quantità di CO2 pari a quella prodotta dalla manifestazione.
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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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