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Ferrara e Parma. Vivicittà, la corsa organizzata dalla UISP, porta sulle strade cittadine di tutta Italia migliaia di appassionati e semplici amatori, ora la corsa più sociale del mondo diventa Vivicittà-Porte Aperte e trasforma lo sport in un efficace canale di integrazione, per far incontrare carcere e territorio. Ogni anno l’Uisp propone decine di eventi nella carceri italiane, per offrire un’occasione di normalità alle persone detenute: un giorno in cui l’unica cosa che conta è la voglia di correre e stare insieme agli altri. Nei prossimi giorni saranno tre gli appuntamenti con Vivicittà negli Istituti di pena.

Giovedì 24 maggio la corsa coinvolge la Casa circondariale di Ferrara, con  partenza alle ore 10, i detenuti del penitenziario cittadino saranno impegnati in una mattinata di attività sportiva. Alla giornata parteciperanno, oltre ai detenuti, anche i tecnici educatori dell’Uisp Ferrara e alcuni atleti dell’Asd Podismo ferrarese.

Si resta in Emilia Romagna con la corsa nel penitenziario cittadino di Parma, che si terrà venerdì 25 maggio: il programma della giornata prevede una breve corsa dalle 9.45 alle 10 e prove di velocità, con scatti sui 60 metri, a partire dalle 10.10. in seguito i partecipanti condivideranno una corsetta defaticante e un momento di stretching. Alla manifestazione, oltre ai detenuti, parteciperanno i tecnici educatori dell’Uisp Parma, alcuni soci dell’Asd La Paz, e i ragazzi e le ragazze dell’Istituto grafico “Silvio D’Arzo” di Sant’Ilario d’Enza (Re). Nei giorni successivi Vivicittà-Porte aperte si trasferirà nella casa circondariale di Civitavecchia, dove si correrà lunedi 28 maggio.

Il 24 maggio si corre anche nella Sezione femminile del carcere di Rebibbia: parteciperanno 40 detenute e circa venti atleti, donne e uomini, che prenderanno parte alla staffetta su un circuito di 4 km. La partenza è fissata alle 16. L’Uisp organizza attività di danza e pallavolo lungo tutto l’anno, con un appuntamento settimanale per ogni specialità, cui partecipano circa quaranta detenute. La squadra di pallavolo ha anche preso parte a tornei esterni con l’ingresso delle squadre avversarie in carcere per giocare le partite.
Sempre giovedì Vivicittà arriva

 “Quando l’Uisp entra in un carcere con un progetto, con Vivicittà o con gli educatori per le attività – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – lo fa con l’intento di ricostruire cittadinanza. Siamo soggetti sussidiari alle politiche e alle istituzioni pubbliche, ma al primo posto poniamo il tema dei diritti”.

Vivicittà 2018 si corre complessivamente in 27 Istituti penitenziari e minorili sparsi in tutto lo il Paese, isole comprese. L’attività motoria in carcere è resa possibile da un protocollo d’intesa a livello nazionale fra l’Uisp e il Ministero della Giustizia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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