Brescia. C’è un “cuore blu in città: è parco diffuso delle Cave”, dal 17 al 28 settembre entra ufficialmente nel vivo delle sue attività Viviparco: ambiente, sport e cultura, un’occasione per conoscere il parco delle Cave, un sito unico per la sua storia. Un luogo in fase di rinaturalizzazione nel cuore della città, da amare e rispettare.

Viviparco è una rassegna di iniziative nate dall’impegno e dalla collaborazione degli enti e delle realtà locali cittadine aderenti al progetto “Un cuore blu in città: parco diffuso delle cave”, finanziato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito dei bandi resilienza 2017. Viviparco ha durata biennale, avviato nella primavera 2018 e promosso da un’ampia rete di realtà del territorio cittadino, parte delle quali negli anni hanno contribuito alla nascita del parco stesso formando un gruppo di lavoro attivo. La Cooperativa Sociale CAUTO – Cantiere Autolimitazione, in qualità di capofila del finanziamento collabora con altri partner.

Le iniziative, tutte gratuite, si suddividono in tre ambiti: sport, ambiente e cultura. Tutti potranno parteciparvi, dalle scuole con momenti a loro dedicati, ai cittadini con proposte adeguate ad ogni età. Le fasce orarie sono le più svariate per cogliere le suggestioni e le emozioni che i laghi ci possono dare.Dall’alba con il risveglio energetico al tramonto con azioni poetiche sulle rive. A passeggiate a piedi e in bicicletta alla conoscenza del parco cave e della sua storia, a mini regate con radio sailing boat, al taichi. Per i più dinamici allenamenti e prove di sport che si integrano con la natura e l’ambiente come canoa e corsa. Gli appassionati di fotografia scopriranno nuovi spazi vicino a casa e i bambini un luogo suggestivo per crescere.

Luogo di partenza e incontro per tutte sarà presso via Cerca, 44 S. Polo, ex cava Faustini. Viviparco offre a tutti diverse occasioni ed esperienze per conoscere, nel modo più gradito e interessante, il Parco delle Cave di Brescia, sito unico per la sua storia.

Vero cuore del progetto è favorire la creazione di un modello di resilienza per far rinascere e riqualificare una zona che negli anni è stata sfruttata. Portare, dunque, a conoscenza della cittadinanza la realtà del parco, la sua storia e il suo futuro, farlo vivere come un luogo generativo di relazioni tra le persone, di partecipazione, rispetto, cooperazione e impegno per uno scambio reciproco e benefico Uomo-Natura, generando affezionamento e interesse per permettere una ricomposizione ambientale e paesaggistica.

Il programma.