Bagolino (Brescia) – Riscoprire il suono locale delle campane, questo l’obiettivo del primo convegno tematico sull’arte campanaria in territorio bresciano, a Bagolino, dove proprio lo scorso anno si è deciso di ripristinare il sistema manuale di suono e recuperarne la tradizione del paese legata ai magnifici nove bronzi del campanile della Chiesa di San Giorgio.

Si tiene quindi nella Valle del Caffaro il Convegno dei Campanari, il cui annuncio è dato “voce ministralis et sonitu campanorum“; citazione dalle antiche pergamene che ricordano come ogni evento di pubblico interesse veniva comunicato alla popolazione dalla voce dei banditori e dal suono delle campane.

L’iniziativa è promossa da Habitar In Sta Terra, associazione motore della riscoperta, in collaborazione con la Federazione Campanari Bergamaschi, Federazione Bresciana Campanari, Comune e Parrocchia di Bagolino, Diocesi di Brescia, Fondazione Civiltà Bresciana e Museo Strumenti Musicali di Brescia.

L’ampio panorama tematico in programma vedrà la presenza non solo del pensiero legato all’affascinante mondo dei campanari, ma anche della manovalanza, della tecnica,  ingrediente fondamentale per la conservazione e il rilancio della tradizione tra i giovani.

Mon mancheranno suoni di campane dalla torre parrocchiale con le splendide nove campane D’Adda; campane in piazza con l’altrettanto prezioso complesso Grassmayr offerto dalla ditta Festoni Campane; suoni di campanine tra gli spazi dell’incontro proposti da maestri e dimostrazione degli allievi della Federazione Campanari Bergamaschi.

Il programma completo della giornata.