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E’ un rapporto stretto, quello tra volontariato e scuola. E lo dicono i numeri, contenuti nel report dei Csv relativo al 2014. Sono oltre 1.400 le scuole e quasi 160 mila gli studenti coinvolti in attività e progetti proposti dai Csv.

Particolarmente stretto è il rapporto tra le associazioni e le scuole secondarie, con oltre 109 mila studenti coinvolti, contro i 39 mila delle primarie e i 10.358 mila studenti universitari. Quasi 4.500 i docenti che hanno aderito alle numerose proposte presentate da queste organizzazioni: da un lato, laboratori e incontri di formazione per gli studenti, dall’altro veri e propri tirocini all’interno delle attività di volontariato.

Poco meno di 2.600 le organizzazioni che hanno rivolto questa particolare attenzione al mondo della scuola e alla sua popolazione. Gli stage di orientamento al volontariato sono stati complessivamente 1.254: un dato decisamente interessante, se confrontato a quello dell’anno precedente, rispetto al quale si registra una crescita di addirittura il 70%.

“Diffondere i valori del volontariato tra i più giovani è necessario sia per il ricambio generazionale nelle associazioni che, ad un livello più ampio, per lo sviluppo e il benessere della comunità – spiega il Csv nel capitolo dedicato del rapporto – Le attività in tale ambito hanno l’obiettivo di educare i giovani alla gratuità, promuovere una sensibilità sociale e una cultura della solidarietà che caratterizzi l’agire quotidiano dei giovani e ne orienti le scelte presenti e future.

Avvicinare i giovani al volontariato è una sfida che i Csv affrontano con le organizzazioni di volontariato, al fine di superare le difficoltà legate soprattutto all’effettivo e totale coinvolgimento nelle associazioni necessario per scongiurare l’abbandono”.

E’ in questo ambito, quindi, che si inseriscono le “numerose iniziative realizzate presso le scuole di ogni ordine e grado allo scopo di sensibilizzare gli studenti al volontariato, presentare le associazioni del territorio e le tante opportunità di crescita personale e professionale che una tale esperienza può riservare”. 

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