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Cremona. “Un laboratorio di cittadinanza attiva” ecco cosa si muove nel cuore della città con le 126 realtà del volontariato e del non-profit coinvolte nella Festa del Volontariato domenica 22 settembre. L’edizione 2019 si intitola difatti “Meno Soli, Più Solidali – Accoglienza, Territorio, Bene Comune” ed è stata organizzata dalle associazioni di volontariato del territorio cremonese insieme al comitato promotore composto da CSV Lombardia Sud, Forum del Terzo Settore e Comune di Cremona.

Una giornata che racconterà non solo le importanti dimensioni del Terzo settore cremonese, ma anche e soprattutto la capacità di mettersi in rete, realizzando progetti in modo coordinato e condiviso. È infatti la partecipazione attiva l’elemento più caratterizzante della 28° edizione della Festa del Volontariato di Cremona dalle 10 alle 19.30 in Piazza Stradivari, via Baldesio, Piazza del Comune e Cortile Federico II.

Come sempre, per tutta la giornata, nel cuore del centro storico, saranno presenti anche stand e punti informazioni di associazioni, fondazioni, enti del Terzo settore e istituzioni, al fianco Cassa Padana BCC che storicamente sostiene l’evento.

Le tante e differenti risorse e competenze che il Terzo settore locale sa esprimere si tradurranno in un ricco programma di 22 micro-eventi realizzati in 3 postazioni-corner, nelle quali gruppi di associazioni ed enti daranno vita a incontri, dibattiti, dimostrazioni, animazioni, performance, letture, giochi, esibizioni musicali e tanto altro ancora.

«Il movimento è la caratteristica della Festa 2019 – spiegano gli organizzatori – Un movimento in tre tempi: incontro, confronto e riconoscimento. Il laboratorio della Festa del Volontariato, ha permesso non solo di distribuire le associazioni nelle piazze secondo una logica di settore d’attività, ma ha aperto anche alla possibilità di esplorare vicinanze inaspettate. E infatti chi visiterà la festa verrà a contatto con postazioni spazio-corner, palestre di confronto creativo tra realtà affini o differenti, e micro-eventi di dialogo su temi attuali di interesse trasversale».

L’incontro e il confronto fra associazioni di volontariato nei mesi che hanno preceduto la Festa, hanno messo in gioco “sensibilità differenti” con l’obiettivo comune di rendere riconoscibile il mondo del volontariato nel suo complesso, oltre la dimensione individuale di ciascuna realtà. L’immagine della gerbera. un fiore della famiglia delle compositae, piante caratterizzate dalla presenza di tanti piccoli fiori raccolti in un’unica infiorescenza, è stata presa in prestito per rappresentare il volontariato come unione di realtà differenti che condividono lo stesso grande obiettivo: il dono e la cura verso il prossimo.

Da qui nascono le animazioni collettive La Gerbera del volontario e Il volontariato sboccia in città, attraverso le quali la cittadinanza è invitata a prendere contatto con le associazioni in maniera più attiva, uscendo dal semplice ruolo di “cittadino che guarda” per entrare in quello di “cittadino che prende parte”. E a quei cittadini che vi prenderanno parte, sarà donato il seme di un fiore affinché possano simbolicamente pendersi cura, a loro volta, del volontariato.Il programma è ricchissimo e prevede molte altre iniziative, fra cui la promozione dei progetti in rete di Cantieri Sportivi per l’inclusione, del Servizio Civile Universale e del Corpo Europeo di Solidarietà.

CSV Lombardia Sud ha scelto convintamente di valorizzare la continuità di questo ormai storico appuntamento per il volontariato cremonese, favorendo aspetti di innovazione e contaminando l’intero territorio su cui CSV Lombardia Sud è oggi attivo con altre iniziative nelle province di Lodi, Pavia e Mantova. Non a caso, proprio il 22 settembre, a Lodi prenderà il via la Giornata del Volontariato e della Cooperazione Sociale, arricchita da quest’anno da altre due giornate il 23 e 24 settembre.

Il programma.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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