Parma – Il progetto triennale “VoxEarlyMus” si è sviluppato all’interno del contenitore Erasmus per creare un nuovo consorzio tra Conservatori internazionali, promuovendo la produzione, la ricerca e l’inserimento nel mondo del lavoro degli studenti con un focus sullo studio della vocalità antica.

Giovedì 20 Luglio, alle 20.30, nella Chiesa di San Rocco, si tiene il concerto conclusivo del progetto internazionale “VoxEarlyMus”, presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.

Dopo la prima tranche tenutasi nel 2016 a Bucarest, dal 15 al 25 luglio il Conservatorio “Arrigo Boito” ospita una nuova sessione di studio, per la quale giungeranno a Parma circa quaranta studenti e docenti europei, ai quali se ne uniranno circa dieci dell’Istituto AFAM parmigiano. A coronamento del lavoro svolto, giovedì 20 luglio alle 20.30 nella Chiesa di San Rocco a Parma gli studenti e i docenti terranno in anteprima il concerto “Vox Early Music. Pagine del Seicento italiano”, che si svolgerà con il patrocinio del Comune di Parma, inserito in “Parma 2200”, programma di celebrazioni per i duemiladuecento anni dalla fondazione della città.

Nell’occasione verranno eseguite pagine tratte dalla letteratura musicale del Seicento italiano di autori quali Andrea Gabrieli, Alessandro Grandi, Tarquinio Merula, Giovanni Rovetta, Girolamo Frescobaldi, Giovanni Battista Chinelli, Hans Leo Hassler, Francesco Cavalli. Il concerto, diretto dal Maestro Isaac Alonso de Molina, sarà poi replicato al Festival di Musica Antica di Urbino, nel Salone del Trono del Palazzo Ducale, il 23 luglio 2017.

Capofila di “VoxEarlyMus” è la National University of Music di Bucarest. Prendono parte al progetto: Den Haag Royal Conservatory (Paesi Bassi), “Joseph Haydn” Conservatory di Eisenstadt (Austria), Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, Association of European Conservatoires (Belgio), Fondazione Italiana per la Musica Antica (Roma), National Choir Association di Bucarest (Romania).

Il lavoro di preparazione del concerto prevede sia sessioni di gruppo (l’ensemble sarà formato da circa trenta studenti specializzandi nel repertorio antico) sia lavoro a sezioni coordinato da un gruppo di docenti provenienti dai sopra elencati Conservatori: Francesco Baroni (basso continuo al clavicembalo), Gian Luca Lastraioli (basso continuo per tiorba), Angela Sindeli, Helian Dragusin, Rita Dams, Sonja Lutz, Chariklia Apostolu (canto), Valentina Sandu-Dediu, Stefano Lorenzetti (musicologi), Franco Missaggia (violino e musicologo). Si terranno quindi lezioni specialistiche di canto individuale, lezioni di strumento (violino barocco, organo, clavicembalo, viola da gamba, liuto e tiorba), nonché lezioni teoriche volte ad approfondire aspetti interpretativi connessi alla prassi esecutiva del XVII secolo.