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Popolis 7 gennaio – La notte dei Golden Globe 2019 non ha avuto un trionfatore assoluto, ma tanti trionfatori, molti dei quali già nella lista dei favoriti, quindi niente sorprese clamorose. La statuetta per il miglior film drammatico è andata a “Bohemian Rhapsody“, diretto da Bryan Singer, il film exploit della stagione cinematografica, sulla storia dei Queen, mentre quella come miglior attore drammatico è andato a Rami Malek nel ruolo di Freddy Mercury, il quale nel salire sul palco a ritirare la statuetta ha abbracciato Bryan May, chitarrista dei Queen, presente alla cerimonia. Il premio come miglior attrice in un film drammatico è stato vinto dalla grande Glenn Close, protagonista in “The Wife – Vivere nell’ombra” di Bjorne Runge.

La statuetta per la miglior commedia è stata aggiudicata da “Green Book” di Peter Farrelly, che racconta l’amicizia tra un buttafuori italoamericano e un pianista afroamericano nell’America negli anni sessanta. La pellicola ha vinto altre due statuette: quella per il miglior attore non protagonista a Mahershala Ali, nel ruolo del pianista Doc Shirley; e quella per la miglior sceneggiatura, riconoscimento che ha ritirato Nick Vallelonga, figlio del personaggio interpretato da Mortensen, insieme al regista Peter Farrelly e Brian Currie.

Miglior attore protagonista in un film commedia è stato il camaleontico Christian Bale, che interpreta Dick Cheney nel film “Vice – L’uomo nell’ombra”, mentre Olivia Colman ha vinto quello come miglior attrice nel film “La favorita”, nel ruolo della regina Anna.

Lady Gaga ha vinto l’ambita statuetta per la miglior canzone “Shallow”, cantata nel film “A Star is born” nel quale era anche la protagonista femminile. La miglior colonna sonora è andata invece al film “First Man”, firmata da Justin Hurwitz che aveva già vinto due anni fa per “La La Land”.

Miglior film d’animazione è risultato “Spider-Man: into the Spider – Verse”, mentre il premio come miglior film straniero è andato al favorito “Roma” di Alfonfo Cuaron, che ha vinto anche la statuetta come miglior regista.

La lista dei vincitori

  • Miglior film drammatico: “Bohemian Rhapsody” di Bryan Singer;
  • Miglior film commedia-musical: “Green Book” di Peter Farrelly;
  • Miglior regista: Alfonso Cuaron per “Roma“;
  • Miglior attore in film drammatico: Rami Malek per “Bohemian Rhapsody“;
  • Migliore attrice in un film drammatico: Glenn Close per “The Wife – Vivere nell’ombra”;
  • Miglior attore in un film commedia-musical: Christian Bale per “Vice – L’uomo nell’ombra”;
  • Migliore attrice in un film commedia-musical: Olivia Colman per “La favorita”;
  • Miglior attore non protagonista in un film: Mahershala Ali per “Green Book“;
  • Miglior attrice non protagonista in un film: Regina King per “Se la strada potesse parlare“;
  • Miglior sceneggiatura: Nick Vallelonga, Peter Farrelly e Brian Currie per “Green Book“;
  • Miglior canzone: “Shallow” per “A Star is born;
  • Miglior colonna sonora: “First Man” di Justin Hurwitz;
  • Miglior film d’animazione: “Spider-Man: into the Spider – Verse” di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman;
  • Miglior film straniero: “Roma” di Alfonso Cuaron;

    TELEVISIONE.
  • Miglior serie drammatica: “The Americans”;
  • Miglior serie comica o musicale: “Il metodo Kominsky“;
  • Miglior mini-serie: “American Crime Story: L’assassinio di Gianni Versace”;
  • Miglior attore in una serie drammatica: Richard Madden per “Bodyguard“:
  • Miglior attrice in una serie drammatica: Sandra Oh per “Killing Eve“;
  • Miglior attore in una serie comica: Michael Douglas per “Il metodo Kominsky“;
  • Miglior attrice in una serie comica: Rachel Brosnahan per “La fantastica signora Maisel“;
  • Miglior attore protagonista in una serie, mini-serie o film tv: Darren Criss per “American Crime Story: L’assassinio di Gianni Versace”;
  • Miglior attrice protagonista in una serie, mini-serie o film tv: Patricia Arquette per “Escape at Dannemora”;
  • Miglior attrice non protagonista in una serie, mini-serie o film tv: Patricia Clarkson per “Sharp Objects“;
  • Miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film tv: Ben Whyshaw per “A Very English Scandal“.
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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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