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In campo due grandi della Rete, Google (con il suo NewsLab) e Facebook, e First Draft , una piattaforma ma soprattutto un “ponte” fra giornalismo e social media, fra mondo dell’informazione per così dire ufficiale e quella (vera e falsa) che nasce e si riproduce sui social.

Obiettivo comune: provare a sconfiggere le bufale in rete. E farlo in occasione delle prossime presidenziali francesi dopo l’esperimento riuscito a metà con il duello Trump-Clinton.

Nasce da questo accordo il programma CrossCheck – prima uscita con le elezioni di Francia – che promette di fornire gli strumenti necessari per arginare il crescente fenomeno delle informazioni non verificate e spesso totalmente false che vengono disseminate in Rete e si moltiplicano in modo quasi incontrollabile sui social network e purtroppo anche sui siti di informazione tradizionale.

Mettendo all’angolo la verifica. Il cosiddetto fact checking.

“Il pubblico verrà incoraggiato a partecipare”, spiegano i promotori di CrossCheck ”consentendo loro di sottoporre domande e link di siti sospetti affinché i nostri giornalisti possano indagare e verificare”.

Tutte le domande sottoposte verranno pubblicate assieme alle risposte nel sito ufficiale dell’iniziativa. CrossCheck unisce le competenze delle industrie dei media con quelle della tecnologia.

Arruolati già 17 partner: AFP (Agence France-Presse), BuzzFeed News, France Médias Monde (via les Observateurs de France 24), France Télévisions, Global Voices, Libération, La Provence, Les Echos, La Voix du Nord, Le Monde, Nice-Matin, Ouest-France, Rue89 Bordeaux, Rue89Lyon, Rue89 Strasbourg, Storyful e StreetPress.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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