Web VS stampa ? Sembra che i fiumi di parole dei quotidiani e l’approfondimento prosaico degli interminabili articoli sui cartacei stiano lasciando il posto alla più snella informazione “on demand” di internet. I dati confermano, infatti, un calo nelle tirature dei giornali dove non si registrano più da tempo i numeri astronomici di qualche anno fa. Il lettore del web preferisce l’immediatezza della notizia alla consolidata abitudine dei giornali di usare troppe parole. Di contro allo “scorrimento lento” delle infine colonne di inchiostro, basta un clic e il gioco è fatto.

Tra gli habitué del web ci sono soprattutto i giovani e giovanissimi in cerca della notizia spot, ms è in crescita anche un pubblico più maturo, che si rivolge ad internet per consultare le pagine on-line dei principali giornali nazionali ed avere un’informazione veloce e, allo stesso tempo, sicura e approfondita. Per tenere il passo con i tempi ormai quasi tutti i quotidiani, nazionali e non, si sono dotati di una veste telematica, un nuovo modo di proporsi ai lettori con articoli aggiornati in tempo reale, ricchi di immagini e photo gallery.

La domanda sorge spontanea: la “galassia Gutenberg” sta cedendo il posto al WorldWideWeb, la grande ragnatela di internet? Era ciò che si pensava anche quando si è diffusa la televisione, ma la carta stampata ha resistito. Ricordo che mia nonna materna mi diceva sempre di diffidare di quelle persone che non vedi mai con un giornale sotto il braccio. Sembra, infatti, che la stampa sia sempre stato il canale privilegiato di un tipo di informazione più colta, maggiormente approfondita, di cui potersi fidare. Ora le pillole del web e la comunicazione spiccia sembrano, però, avere la meglio. Siti internet, giornali on-line, blog, social network e forum impugnano il monopolio della comunicazione.

In rete ci si incontra, ci si scontra, si socializza, si discute. Ed è proprio questo il plus valore del mondo web: è interattivo, aggiornato e informale. Un luogo in cui ognuno può esprimere opinioni, chiedere informazioni, controbattere. Un rapporto impossibile con il quotidiano che propone un’informazione a senso unico. Uno svantaggio che costa caro, ma non la vita. Forse, infatti, ci troviamo di fronte ad uno di quei casi in cui “si può avere l’uovo e la gallina”. Non è una lotta ad esclusione quella tra carta e web, ma una corsa simmetrica verso un nuovo modello di comunicazione, che sia il più possibile reale, completo e corretto. Non, quindi, scontro ma, al contrario, collaborazione e coordinamento.

Il giornale, patria del discorso lungo, che rimanda al web per aggiornamenti costanti, immagini nuove e discussione con il lettore, e il web che si appoggia all’edizione cartacea per ampliare e approfondire. Due mondi paralleli, amici, che si integrano e si sostengono. Integrazione tra carta e web, così vorrei il mondo della comunicazione nel futuro.