Tempi duri per hotel, locande e pensioni che non sanno rinnovarsi. La ricettività turistica residenziale, ovvero in case private, è diventata un fenomeno primario del turismo non solo nazionale, ma di tutto il mondo.

Un mercato in espansione, difficilmente cancellabile come vorrebbero gli operatori turistici “classici”, ma che non ha un adeguato supporto normativo se si escludono i continui tentativi dei legislatori di arginare un fenomeno senza confini.

Mentre grandi città come New York, Berlino, Londra impongono restrizioni a Airbnb, il più famoso dei portali dove trovare una camera in affitto a uso turistico in case private, la rete è un proliferare di nuove iniziative.

Anche in Italia. Fra le numerose nuove imprese (molte delle quali raggruppate in una giovane associazione di categoria, Property Manager) ne segnalo un paio.

MyPlace, molto veneta, si occupa della gestione integrata di immobili nei centri storici delle città italiane, operando, per conto dei proprietari, sin dalla ristrutturazione dell’appartamento, fino all’allestimento e all’ottimizzazione del reddito che deriva dalla locazione turistica.

E’ presente a Padova, Venezia, Verona e Treviso, con piani di espansione nelle maggiori città turistiche italiane.

Doorwaystoitaly nasce da un incontro casuale tra Alessandra e Leticia. Leticia vuole investire in italia e Alessandra la aiuta a realizzare il suo sogno.

Appuntamento con un’ottima accoglienza, anche per grandi gruppi e soprattutto per soggiorni di lusso a Firenze e in tutta la Toscana.