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Sono 70 mila le imprese che operano nei settori del welfare in Italia, salite del tre per cento rispetto all’anno scorso e del 43 per cento rispetto a dieci anni fa, quando la crisi ha morso la penisola.

Fra le regioni prima la Lombardia sia in termini assoluti che relativi: 12 mila imprese aumentante del 58 per cento in dieci anni.

Questa la fotografia scattata dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi che alla luce dei numeri raccolti definisce la la regione come “un laboratorio di innovazione sociale”.

I settori principali in cui operano le imprese del welfare sono istruzione, con 5 mila in regione su 28 mila nel Paese, assistenza sanitaria con 4 mila su 20 mila, assistenza sociale residenziale con 810 su 6 mila, assistenza sociale non residenziale con 2 mila su 12 mila, attività di organizzazioni associative con 671 imprese su 3 mila.

Un settore sempre più a guida femminile. Forte il peso delle donne infatti con circa un terzo, il 35 per cento del totale italiano e il 30 per cento in Lombardia.

“L’impresa rappresenta per le donne del nostro territorio sempre di più una opportunità concreta di sviluppo e affermazione delle proprie capacità, come dimostra la crescita in alcuni settori in particolare, insieme a un contributo indispensabile per la nostra economia” spiega Marzia Maiorano presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Milano.

“Occorre partire dai settori in cui le donne sono la maggioranza per una rapida diffusione in quelli tecnologici e innovativi, dove può essere maggiore il contributo a vantaggio della crescita economica”.

Non solo imprese. La locomotiva d’Italia guida anche la classifica del settore non profit. Secondo un’elaborazione del servizio studi della Camera di commercio di Milano su dati Istat, sono oltre 340mila le istituzioni non profit in tutta la penisola, di cui quasi 55mila si trovano in Lombardia, regione che detiene il 16 per cento del settore, ovvero la presenza più consistente tra le regioni italiane.

In cinque anni si registra una forte crescita del numero di istituzioni in tutte le regioni, seppure con valori più elevati in Lombardia, dove crescono del 19,2 per cento (+14 per cento in Italia).

In un lustro aumentato anche significativamente anche il personale retribuito, questa volta maggiormente nel resto del Paese (+19,4 per cento) rispetto alla Lombardia (+9,3 per cento), che impiega 181.143 addetti nel 2016. Il non profit regionale tuttavia (così come quello nazionale) si basa prevalentemente sui lavoratori volontari, piuttosto che retribuiti.

Quello dei volontari è un esercito che raccoglie oltre 5,5 milioni di persone in Italia, di cui un milione solo in Lombardia; valori saliti di 24,1 punti percentuali per la Lombardia e 16,2 per l’Italia. In questo mondo variegato, si osserva che nella principale regione del nord la forma giuridica nettamente più diffusa è quella dell’associazione, che costituisce l’83,7 per cento del totale, seguita a lunga distanza dalle cooperative sociali e le fondazioni (entrambe al 3,9 per cento).

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