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Crema (Cremona) – Un’atmosfera di attesa e di fremito ha accolto il pubblico che ha riempito l’intera Sala Pietro da Cemmo al Museo Civico lo scorso sabato 1 aprile per la prima di “Werther” di Massenet. Puntuali i cremaschi, e non solo, per l’appuntamento che ha dato il via al 3° Festival Lirico organizzato dal Circolo delle Muse e magistralmente condotto da Giordano Formenti.

Una scenografia semplice che ha lasciato spazio all’immaginazione del pubblico, un fondale luminoso che ha scandito con precisione i tempi dell’azione, un pianoforte suonato splendidamente a quattro mani da Enrico Tansini e Alessandro Carelli. La musica ha fatto la sua ottima parte, con una delicatezza e una profondità bellissima.

E poi Werther, Charlotte, Sophie, Albert…. i personaggi che hanno vissuto con intensità il dramma di Massenet, tratto dal romanzo epistolare I dolori del giovane Werther di Goethe. Un’intesa tra i protagonisti che si è respirata anche giù dal palcoscenico, un grande gioco di squadra che ha reso la fatica della messa in scena una sfida da condurre e da portare a termine insieme. Le bellissime voci di Costantinos Latsos (Werther) ed Eleonora Filipponi (Charlotte) si sono fuse in duetti molto intensi, in un crescendo di sentimenti e di emozioni. E ancora Medea De Anna (che ha tirato fuori tutta la sua grinta e la sua presenza scenica nonostante l’indisposizione dell’ultimo minuto), Luca Vianello, Emanuele Dominoni e Claudio Grasso che ha dato voce anche alla parte di Enrico Gaudino che era influenzato.

Applausi numerosi hanno seguito tutti i quattro atti dell’opera, con alcuni momenti di entusiasmo palpabile da parte del pubblico che non è riuscito a trattenere battiti di mani a scena aperta.

Una sfida importante per i ragazzi e per il Circolo delle Muse” – commenta Giordano Formenti – “Una sfida che ci ha dato ragione, che ci ha dimostrato che il pubblico cremasco risponde al fascino dell’opera, che la gente sa farsi “educare”, che vale la pena seminare la buona musica per raccogliere, con un po’ di pazienza, i frutti di un amore per l’arte a tutto tondo.” Un’opera quella del Festival Lirico che ha coinvolto anche numerosi giovani e giovanissimi: il Coro Mèlos di Montodine diretto di Luca Tommaseo, i costumi curati da Serena Rizzo e la gestione del palcoscenico a cura di Ginevra Formenti. Un giovanissimo staff che ha dato il meglio di sé.

Un ringraziamento speciale va a tutta la squadra che ha saputo crederci davvero, fino in fondo. Tutti, dal primo all’ultimo, hanno messo in campo tutta la loro energia e il loro entusiasmo per dare vita ad una serata unica.” – conclude Formenti.

E’ stato un piacere vedere la soddisfazione della gente in sala che ha aspettato i protagonisti a fine spettacolo per stringere loro la mano, e osservare la commozione dei giovani cantanti che solo allora stavano realizzando che il loro Werther era stato davvero un grande successo!

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