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Si parte dalla base del fiore del caffè, unito alla fragranza del gelsomino, del lillà e della tuberosa, con un pizzico di pepe nero e noce moscata.

Nasce così Women in Coffee, il primo profumo solidale di Caffè Vergnano, l’azienda torinese che attraverso la gamma di prodotti Pink Collection raccoglie fondi per supportare il ruolo delle donne all’interno delle piantagioni di caffè.

La fragranza, ideata dalla profumeria artigianale torinese Tonatto Profumi, ha l’obiettivo di rendere il lavoro di queste donne sicuro, rispettabile e remunerato. Il primo traguardo è fissato a 10 mila dollari, la somma necessaria per sostenere l’avvio di una micro torrefazione gestita dalle donne dell’associazione Adomuca, in Repubblica Dominicana.

“Per individuare il progetto da sostenere abbiamo lavorato insieme all’International Women in Coffee Association, un’organizzazione non-profit nata da un gruppo di donne legate al mondo del caffè – racconta Carolina Vergnano, responsabile export di Caffè Vergnano e prima sostenitrice del progetto –. Ci è da subito piaciuta l’idea di sostenere questa causa: vogliamo raccogliere fondi e sostenere progetti concreti, magari piccoli, ma che possono fare davvero la differenza per qualcuno”.

Nel mondo ci sono 125 milioni di produttori di caffè, di cui il 70 per cento sono donne, per un totale di 87,5 milioni. In Repubblica Dominicana, il 35 per cento dei piccoli produttori è costituito da donne che non ricevono supporto economico per la loro attività, dato il sistema sessista che predomina storicamente, dove le decisioni e il controllo delle risorse sono prerogativa degli uomini.

Il progetto supporterà una comunità nella Hondo Valle, composta da 20 donne che coltivano il caffè in una piccola piantagione: attualmente non hanno le competenze e la strumentazione per poter tostare i chicchi, il che le porta a venderli ancora verdi a grandi aziende di torrefazione, con un guadagno molto basso.

“Per ampliare il business di queste donne e far sì che vendano direttamente ai clienti finali, il nostro obiettivo è raccogliere la somma necessaria per acquistare una tostatrice – conclude Vergnano –. Questo permetterà di mettere in piedi un laboratorio per la tostatura, la macinatura e l’impacchettamento del caffèe contribuirà alla loro emancipazione personale”.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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