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Milano. “Bella come Afrodite, saggia come Atena, con la velocità di Mercurio e la forza di Ercole, è conosciuta solo come Wonder Woman!” Ha scritto William Moulton Marston di Wonder Womanm che quest’anno compie 80 anni.

Andrea Broccardo, Wonder Woman: Agent of Peace

Per l’occasione le sale espositive di Palazzo Morando ospitano fino al 20 marzo, la mostra “Wonder Woman. Il Mito”, dedicata a uno dei personaggi più iconici di sempre, Wonder Woman, assolvendo così alla mission di luogo di confronto sui temi legati ai fenomeni di costume.

Ideata per l’editoria nel 1941 dallo psicologo americano William Moulton Marston, con le prime illustrazioni di Harry G. Peter, Wonder Woman è diventata negli anni Settanta l’omonima serie televisiva statunitense, con protagonista un’intramontabile Lynda Carter, per conquistare infine il grande schermo con i film Wonder Woman (2017) e Wonder Woman 1984 (2020), entrambi interpretati da Gal Gadot e distribuiti in Italia da Warner Bros. Pictures.

Wonder Woman è divenuta indiscusso simbolo di verità, giustizia e uguaglianza, attraversando e superando confini geografici e decenni di storia. “Bella come Afrodite, saggia come Atena, più veloce di Hermes e più forte di Ercole”, ma anche tenace come Atlante, potente come Zeus, audace come Achille: Wonder Woman incarna le migliori abilità fisiche e morali che la mitologia greco-romana ci continua a insegnare. È un unicum, dunque, in cui ancora oggi si possono rispecchiare donne – e anche uomini – che sanno di essere tutte e tutti un po’ “wonder”.