Me lo ricordo bene Black. O forse non ricordo lui ma quella canzone che nel 1987 tanto affascinò ragazzi e giovani adulti di quegli anni.

Un inno malinconico alla vita fu Wonderful Life. Una di quelle canzoni che ti rimangono nel cuore molto più dello spazio di un’estate.

Il suo nome era Colin Vearncombe, ma si faceva chiamare Black. E «Wonderful Life», che fu un grande successo in Gran Bretagna, Italia, Svizzera, Germania, Francia, Austria, Olanda, fu anche la sua maledizione.

Nessun’altra canzone che venne dopo gli diede un simile successo.

Black, che era nato a Liverpool 53 anni fa, è morto martedì in un incidente stradale avvenuto lo scorso 10 gennaio a Cork, in Irlanda (dove da alcuni anni il musicista viveva), sulla strada dell’aeroporto.

«Wonderful Life» l’aveva scritta e pubblicata con una piccola casa discografica di Liverpool quando aveva solo 23 anni: le copie vendute furono pochissime, ma sufficienti per fargli avere un contratto con la A&M e da qui il successo planetario.

Riposa in pace Black.