World Press Photo foto Burhan Ozbilici
An Assassination in Turkey di Burhan Ozbilici

Sono stati resi noti i vincitori del World Press Photo (WPP), il più ambito premio di fotogiornalismo al mondo, nominati dalla fondazione che dal 1955 ha sede in Olanda e premia ogni anno i migliori scatti.

Il primo posto va al fotografo Burhan Ozbilici dell’agenzia Associated Press, che ritrae Mevlüt Mert Altıntaş dopo l’attentato, con l’ambasciatore russo Andrey Karlov, ai suoi piedi,  morto. Freddato mentre era in visita ad una mostra d’arte a Ankara, il 19 dicembre scorso. Una fotografia cruda e drammatica. L’attentatore era poi stato ucciso dalla sicurezza un attimo dopo.

La 60ª edizione ha premiato l’orrore! Questa scelta la racconta lunga sulle condizioni sociali che stanno affliggendo e attraversando la nostra era moderna.

World Press Photo -  foto Kai Oliver Pfaffenbach
Rio’s Golden Smile di Kai Oliver Pfaffenbach

Le fotografie raccontano, con cruda realtà, situazioni umane al limite, tra attentati, violenza, guerra, persone in fuga, miseria, sfruttamento umano, lavoro da schiavi e soprattutto bambini freddati dalla macchina fotografica in momenti drammatici. Bisogna far scorrere le immagini sino ad arrivare alcune, poche, fotografie di natura (se non si tiene conto della tartaruga imprigionata nelle reti o rinoceronte senza corna) per avere un attimo di respiro. O quelle più confortanti delle Olimpiadi, per rilassare la tensione.

World Press Photo - foto Noel Celis
Inside the Philippines’ Most Overcrowde di Noel Celis

Il World Press Photo premia i migliori scatti giornalistici, le fotografie sono per vocazione racconti, istantanee degli avvenimenti e in un qual modo “fotografano” la situazione sociale in cui viviamo. Le fotografie bloccano nell’istante dello scatto il clima di rancore e violenza che si respira ai nostri giorni, non sono provocazioni ma realtà.

World Press Photo - foto Vadim Ghirda
Migrant Crossing di Vadim Ghirda

Sono state più di 80.000 le fotografie sfilate sotto gli occhi della giuria, più di 5000 fotografi provenienti da 125 paesi e sono stati 45 gli scatti premiati. Gli italiani in concorso sono: Francesco Comello con l’immagine”Isola della salvezza”, Alessio Romenzi con un reportage della guerra in Libia, Antonio Gibotta con una foto della battaglia degli infarinati in Spagna e Giovanni Capriotti, nella categoria Sport  con una fotografia di rugby.

Se la fotografia giornalistica racconta la storia, quella che stiamo scrivendo è disarmante.