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Un protocollo d’intesa è stato siglato tra WWF Italia e FederBio, le due associazioni lavoreranno insieme nei prossimi cinque anni per promuovere l’agricoltura biologica in Italia con l’obiettivo comune del 40% di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) certificata biologica entro il 2030 e per promuovere un piano di azione nazionale per l’agroecologia.

Le due associazioni confermano così un’alleanza avviata nel 2011 con un primo accordo di collaborazione per la promozione dell’agricoltura biologica nel nostro Paese.

Con il protocollo le associazioni si impegnano a promuovere e realizzare congiuntamente azioni e progetti per l’analisi, la definizione e la divulgazione di modelli praticabili di gestione multifunzionale delle aziende agricole biologiche e biodinamiche, sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, funzionali al raggiungimento degli obiettivi specifici dell’area di lavoro agricoltura della Strategia Nazionale Biodiversità.

Per affrontare le sfide ambientali indicate dalla attuale e futura Politica Agricola Comune dell’Unione Europea. Per un’agricoltura sempre più sostenibile, libera da pesticidi e amica della natura tema su cui il WWF è impegnato sin dall’inizio degli anni ‘80 del secolo scorso.

Il protocollo d’intesa siglato dalle due associazioni sarà attuato nei prossimi cinque anni attraverso un gruppo di lavoro interdisciplinare dedicato all’agroecologia per promuovere l’applicazione dei suoi principi e metodi per la sostenibilità e la multifunzionalità dell’agricoltura italiana, per la conservazione della biodiversità e del paesaggio rurale.

In particolare FederBio e WWF lavoreranno insieme per la promozione dell’agricoltura biologica e biodinamica nell’ambito della Politica Agricola Comune dell’Unione Europea e nei suoi strumenti di attuazione a livello nazionale e regionale, anche attraverso comuni azioni politico – istituzionali.

La divulgazione dei positivi effetti dell’agricoltura biologica e biodinamica sugli ecosistemi e sui processi ecologici, attraverso comuni progetti ed attività di ricerca, informazione, comunicazione, educazione ambientale ed alimentare.

La promozione e realizzazione di progetti ed attività per la valutazione economica dei servizi ecosistemici forniti dalle aziende agricole biologiche e biodinamiche e per la tutela dei beni comuni (biodiversità, suolo, paesaggio e risorse idriche). La promozione e realizzazione di progetti ed attività per l’identificazione e la divulgazione delle buone pratiche per la conservazione della biodiversità, il contrasto e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile delle risorse idriche nelle aziende agricole biologiche e biodinamiche in Italia.

FederBio è una federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione, è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali. FederBio garantisce la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati in base al Codice Etico e verifica l’applicazione degli standard comuni.

WWF. Fondato in Svizzera nel 1961 e dal 1996 il Italia, il WWF è tra le più grandi organizzazioni mondiali per la conservazione della Natura: il panda bianco e nero, simbolo dell’associazione, è divenuto emblema di impegno, concretezza e positività per la tutela degli ecosistemi naturali e per il futuro dell’uomo. Un’organizzazione presente in 100 Paesi e nei 6 continenti, che porta avanti ogni giorno oltre 2000 progetti di tutela di habitat e specie a rischio in tutto il mondo, grazie al supporto di 5 milioni di sostenitori.

Purtroppo, le sfide future sono ancora molte: deforestazione, cambiamenti climatici, scarsità d’acqua e perdita di biodiversità, perdita di suolo fertile, consumo di risorse naturali insostenibile. Ma lavorando insieme, possiamo raggiungere qualsiasi risultato e «together possible» è proprio l’invito del WWF ai giovani, ai docenti, alle scuole, aziende, istituzioni a collaborare.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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