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Soncino, Cremona. Il Museo della Stampa, Centro Studi Stampatori Ebrei, inaugura sabato 8 dicembre l’ultima mostra del 2018 con una personale dell’artista piacentina Antonella Signaroldi dal titolo “YĀ-HUĀ” a cura di Susanna Gualazzini. Inaugurazione sabato 8 alle 17, la mostra rimarrà aperta sino 6 gennaio prossimo.

In mostra la sua produzione più recente con incisioni e monotipi che hanno come protagonista l’universo semantico della botanica. Gli YĀ-HUĀ, una maniera nuova e al tempo stesso antichissima di rappresentare la forma vivente senza ricorrere ad alcuna legge classificatoria.

Le sue opere sono il risultato di anni di studio e sperimentazioni, all’incisione tradizionale unisce tecniche nuove: approfondisce le tecniche della collografia, carborundum, linoleografia, puntasecca su diversi materiali e quella del grabado verde, incisone su tetrapak; la raccolta di YĀ-HUĀ è arricchita di esemplari stampati a colori con la tecnica Hayter.

La stampa a più colori utilizzava lastre multiple, una per ogni colore: il metodo combinatorio integrato di Hayter permette di stampare a colori simultaneamente. L’immagine finale risente della capacità dell’artista di gestire suggerimenti e reazioni della materia. Anche con la tecnica del grabado verde nella fase di stampa a colori si può procedere con questo procedimento di stampa simultanea. L’incisone è il suo mezzo espressivo, alla ricerca non della perfezione del segno, ma dell’immediatezza, nell’intento di catturare ad ogni costo un’emozione. Predilige tirature piccole non di rado addirittura l’esemplare unico“.

“Antonella Signaroldi strappa i segreti alla natura, ne sfoglia il grande libro, isola i frammenti per tramutarli in materia estetica, arriva a formulare un breviario così nascosto e così rapinoso da subito tramutarsi in una scoperta. E sono i figli più randagi della natura, i protagonisti di queste carte: erbe infestanti, baccelli solitari, girasoli spolpati del loro sole, rose sfinite, radici denudate: Signaroldi lavora fiori, erbe spettinate e indocili, e li riarmonizza con gesti sicuri.” Scrive Susanna Gualazzini

Antonella Signaroldi nasce nel giugno 1969 a Piacenza. Dopo gli studi all’Istituto per Geometri della sua città, il matrimonio e le responsabilità famigliari la assorbono completamente, non dandole modo di sviluppare istinti creativi già marcati fin dalla giovinezza.

Quarantenne, può finalmente iscriversi all’Istituto Gazzola di Piacenza, dove si avvicina con impeto e serietà alle tecniche di ornato, figura e incisione. Nonostante l’attenzione prestata agli insegnamenti, spiccatissimo è fin da subito in lei lo slancio a sperimentare con prepotente individualità.

Affascinata soprattutto dall’incisione, si concentra esclusivamente in questa disciplina studiando acquaforte, acquatinta, puntasecca su zinco e un po’ di maniera nera su rame. Frequenta in contemporanea corsi di incisione sperimentale. Dalla sua sperimentazione non è esclusa la pittura: pastelli, acquarelli, olii e innovazioni materiche.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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