Fra qualche giorno iniziano le Olimpiadi in Brasile e, anche dall’Italia, sono tante le persone che hanno già prenotato un volo aereo verso Rio.

Proprio in Brasile è in corso un’epidemia di virus Zika e per questo è importante che i viaggiatori siano informati sui rischi e su come evitare eventuali contagi. Per la propria salute e per evitare che, al rientro, si importi nella propria città il virus.

In Italia, infatti, i casi accertati di Zika sono stati tutti connessi finora a viaggi all’estero in paesi dove la malattie è stata trasmessa all’uomo dalle zanzare o da altre persone infette, per via sessuale (il virus Zika si trasmette anche così).

E’ quindi indispensabile che i viaggiatori, spiegano gli esperti del servizio sanitario di Modena, prima della partenza, contattino gli ambulatori viaggiatori internazionali del Servizio Igiene Pubblica dell’Ausl per ricevere informazioni sulla situazione epidemiologica nelle regioni che visiteranno e sui corretti comportamenti per minimizzare i rischi sanitari.

Zika, come si trasmette e quali sono i sintomi
Anche se i giochi olimpici avranno luogo durante la stagione ‘invernale’ brasiliana, quando il clima è più fresco e asciutto riducendo così la densità delle zanzare, i visitatori devono essere comunque ben consapevoli del rischio di essere contagiati.

Due i rischi maggiori: contrarre la malattia e, potenzialmente, importarla al proprio rientro. Pur non essendo pericolosa per la vita degli adulti, l’infezione da Zika virus è invece molto rischiosa per la salute del feto e quindi è decisamente sconsigliabile per le donne incinte affrontare viaggi verso i paesi dove la malattia è già diffusa.

Il virus Zika è un’infezione che si può contrarre principalmente con due modalità: tramite la puntura di zanzare infette o attraverso rapporti sessuali non protetti con partner contagiati. Ad oggi non si dispone di alcun vaccino o farmaco in grado di prevenire l’infezione.

Nell’adulto, in ogni caso, l’infezione Zika ha solitamente sintomi modesti (come febbre lieve, eruzioni cutanee, dolori muscolari e articolari) che si risolvono nel giro di pochi giorni e solo eccezionalmente può determinare una complicanza neurologica nota come sindrome di Guillain-Barrè.

In caso la malattia sia trasmessa a donne in gravidanza, invece, le conseguenze possono essere anche molto gravi: il neonato potrebbe risultare affetto da disturbi neurologici e cognitivi. Alle persone affette da malattie del sistema immunitario o da gravi patologie croniche è raccomandata un’attenta valutazione delle possibili conseguenze di contagio prima di intraprendere eventuali viaggi verso le zone di diffusione del virus Zika.

Evitare le ‘punture’ di zanzara
Per evitare le punture delle zanzare tigre è opportuno utilizzare repellenti cutanei, indossare abiti di colore chiaro che coprano la maggior superficie possibile del corpo, evitare l’uso di sostanze attrattive per gli insetti quali profumi, lozioni dopobarba e, se possibile, trattare gli indumenti con insetticida a base di permetrina .

Un altro accorgimento per tenere lontane le zanzare è soggiornare in ambienti dotati di aria condizionata o zanzariere e utilizzare emanatori di insetticidi o zampironi.

Per avere informazioni dettagliate sui paesi a rischio Zika e su altre malattie come febbre gialla , dengue , chikungunya e malaria è possibile rivolgersi a gli ambulatori viaggiatori internazionali del Servizio Igiene Pubblica dell’Ausl presenti in tutti i distretti sanitari della provincia di Modena.

Per conoscere sedi e orari è possibile chiamare il numero verde 800 033 033 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30 oppure consultare il sito