Cremona – Per il Centro Culturale Next di Cremona la Giornata della Memoria rappresenta, più che una ricorrenza da rispettare ogni anno, un impegno da onorare nel nome di valori umani profondi e irrinunciabili, “a maggior ragione – ci dice la regista Francesca Rizzi – se si crede nel teatro e nelle arti in genere non come ‘macchine’ da intrattenimento, ma come strumenti per far crescere in sé ed esprimere agli altri la consapevolezza dei propri limiti, della grandezza e della meschinità dell’essere umano, della necessità delle scelte e dello ‘schierarsi’ quando è in gioco il senso stesso dell’umanità e della vita”.
E’ il quinto anno che la compagnia QU.EM. quintelemento porta in scena questa
rappresentazione video-teatrale, il cui titolo, «Unnötig», è la sprezzante definizione che i
nazisti utilizzavano per marchiare, anche a parole, i deportati scelti per essere mandati a
morire nelle camere a gas.
“Superfluo, inutile: ecco il significato di un termine – aggiunge Paolo Ascagni – che già risulta fastidioso, per quanto usuale, se applicato a semplici oggetti… e che francamente sembra impossibile che un uomo lo possa assegnare ad un altro uomo, peraltro con un atteggiamento che, più ancora che odio o disprezzo, palesa indifferenza. Ma è questo, purtroppo, il risultato di una metodica e continua ‘educazione’ all’odio, al razzismo, al suprematismo, come diremmo oggi… perchè purtroppo anche ai nostri giorni vediamo all’opera questi orrori, pure nelle nostri civili democrazie, forse ormai, su tante cose, solo presunte tali”…
Il dramma vedrà in scena otto attori e corsisti del Centro Next: Simona Antonietti,
Clotilde Elena Caiazza, Filippo Cattadori, Eloisa Martino, Marco Mastronicola, Laura
Perlasca, Roberta Schiavi e Claudio Torelli. «Unnötig» è quasi per intero gestuale e
visuale, con alcune brevi citazioni ed un testo scritto da Paolo Ascagni.
La filodrammatica «QU.EM. quintelemento» è una associazione di promozione sociale che svolge soprattutto attività video-teatrale, nell’ambito del «Progetto Next Theatre»: una
commistione fra il teatro e le varie tecniche video, sempre alla ricerca di modalità creative
e sperimentali.

