Cremona – Ricominciano gli appuntamenti della rassegna Camminare su un filo di seta che il Polo di Cremona del Politecnico di Milano dedica alla sostenibilità ambientale ed economica, alla crisi climatica e al consumo critico.
Questa iniziativa, alla sua quarta edizione, è un invito a riflettere e ad agire per costruire un futuro più sostenibile, a partire dalle scelte di ogni giorno.
Il primo appuntamento del 2026 vede protagonista lo scrittore e giornalista Giannandrea Mencini. In questa serata lo scrittore presenterà “La battaglia dei semi”, il suo nuovo libro-inchiesta che conclude idealmente la trilogia avviata con Pascoli di carta e Bioavversità.
In questo volume, Mencini intraprende un viaggio attraverso l’Italia — dalle colline e montagne del Nord fino alla pianura calabrese — per indagare il mondo dei semi e della biodiversità agricola, portando alla luce le dinamiche meno visibili del sistema sementiero globale.
Con dati e testimonianze, l’autore denuncia come il 63% del mercato mondiale delle sementi e il 75% di quello degli agrofarmaci siano concentrati nelle mani di sole tre multinazionali, evidenziando le profonde ripercussioni sociali ed economiche di questo squilibrio: la progressiva perdita di sovranità alimentare, la dipendenza di milioni di agricoltori e consumatori dalle decisioni di pochi colossi industriali e il rischio concreto per la biodiversità agricola.
Il libro accende i riflettori su un tema cruciale: la perdita della varietà genetica a favore dell’omologazione delle colture. Mencini mette a confronto l’agricoltura industriale, dominata dai brevetti e dalla standardizzazione, con la resistenza silenziosa ma determinata di agricoltori, custodi di semi, associazioni e comunità che difendono sementi antiche e modelli produttivi sostenibili.
Ma La battaglia dei semi non è solo un atto di denuncia. È anche un racconto di speranza: un percorso tra aziende agricole, cooperative e progetti che, soprattutto nelle aree collinari e montane, recuperano saperi tradizionali, promuovono lo scambio libero dei semi e valorizzano le produzioni locali. Realtà rurali ricche di storia e competenze che continuano a sostenere il sistema agroalimentare italiano, nonostante la pressione dell’agroindustria globale. Un libro che invita a riflettere sul legame profondo tra ciò che mangiamo, la libertà della terra e il futuro dell’ambiente.

Giannandrea Mencini è laureato in Storia contemporanea con una specializzazione sulla salvaguardia di Venezia e della sua laguna. Vive e lavora a Venezia, dove è responsabile della comunicazione per Thetis SpA.
La sua attività di scrittore è profondamente legata alla passione per la montagna e all’analisi del territorio. Si occupa prevalentemente di storia dell’ambiente e delle criticità del mondo rurale contemporaneo. È noto per le sue inchieste coraggiose su temi scomodi, come la cosiddetta “mafia dei pascoli” e l’impatto delle monocolture intensive. Collabora regolarmente con diverse testate giornalistiche e riviste specializzate, portando avanti un impegno costante nella divulgazione di modelli agricoli e sociali più sostenibili.
La presentazione di La battaglia dei semi si inserisce pienamente nei temi cardine della rassegna 2026: Alimentazione e cibo: focus sulle filiere e la sovranità alimentare. Ricerca e Tecnologia: l’innovazione applicata al monitoraggio ambientale. Pastorizia e Territorio: in occasione dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori. Sostenibilità Integrata: interconnessione tra equilibrio sociale e tutela della natura. Temi che dialogano tra loro e trovano nella rassegna uno spazio di approfondimento e confronto sul fragile equilibrio del nostro tempo.
Camminare su un filo di seta, infatti, significa mantenersi in equilibrio su qualcosa di sottile e instabile, proprio come facciamo oggi, alle prese con una crisi climatica che non accenna a diminuire. Tempeste improvvise, allagamenti e siccità sempre più frequenti testimoniano i cambiamenti profondi che stanno trasformando il nostro pianeta. A questi mutamenti siamo chiamati ad adattarci, perché il clima non si modellerà sulle nostre abitudini: saremo noi a dover ripensare il nostro modo di vivere, produrre e abitare il mondo.
Questa rassegna vuole indagare tutte le sfumature di questo delicato equilibrio, che coinvolge ogni aspetto della nostra vita e del nostro rapporto con l’ambiente. È un viaggio per capire cosa sta succedendo e come le nostre azioni quotidiane influenzano il mondo intorno a noi. Un progetto per diffondere la cultura ecologica, aperto a tutti, che insegna a conoscere e mettere in pratica tutti i temi della sostenibilità per un futuro migliore.
L’obiettivo è sensibilizzare e fornire strumenti concreti per affrontare insieme le sfide ambientali e sociali, come l’inquinamento, le migrazioni, la rivoluzione digitale, la produzione alimentare e le disuguaglianze, tutte cause ed effetti della crisi climatica.
Promossa dal Polo Territoriale di Cremona del Politecnico di Milano, in collaborazione con il Comune di Cremona, questa rassegna è sostenuta da Fondazione Città di Cremona ed è realizzata insieme a diverse associazioni: Città Rurale, Filiera Corta Solidale, Meridiano361, Slow Food Cremonese, Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona, Cai Cremona e Milk – ETS. L’iniziativa si inserisce nel progetto ‘Trama dei Diritti’, spazio culturale promosso da CSV Lombardia Sud, aperto a tutte le realtà impegnate nella diffusione della cultura dei diritti.

