Verona – Guarderesti altrove o parleresti, pur sapendo che il prezzo da pagare sarà alto?
Dopo il successo di Ero un bullo, spettacolo tratto dall’omonimo bestseller di Andrea Franzoso, Fondazione Aida ETS ICC e Fondazione Zanotto portano nuovamente in scena una storia vera che parla di coraggio civile.
Debutta mercoledì 18 marzo in Prima Nazionale al Teatro Camploy di Verona “Il Disobbediente”, una nuova produzione teatrale ispirata all’autobiografia “Il disobbediente – Trovare il coraggio di denunciare quando tutti vogliono il silenzio” (BUR) dello stesso Franzoso, protagonista di uno dei più noti casi di whistleblowing in Italia (esiste anche una versione ragazzi DeA).
Cos’è il whistleblowing? È l’atto di chi, dall’interno di un’istituzione o di un’azienda, decide di denunciare un illecito invece di voltarsi dall’altra parte. Una scelta che espone, isola, mette a rischio il lavoro e la vita personale. È ciò che accade ad Andrea Franzoso nel 2015, quando segnala all’autorità giudiziaria l’uso improprio di fondi pubblici da parte dell’allora presidente di Ferrovie Nord Milano.
«Sono trascorsi dieci anni da quel mattino di febbraio in cui mi presentai dai carabinieri per
denunciare le sue spese pazze. Una scelta che mi ha cambiato la vita per sempre – spiega l’autore Andrea Franzoso -. Il presidente fu condannato, e io persi il lavoro. Fu allora che mi reinventai scrittore. La prima edizione de Il Disobbediente è stata venduta come instant book insieme a un quotidiano e aveva lo scopo di sostenere una campagna promossa da varie associazioni della società civile per esercitare pressione sul Parlamento affinché approvasse la prima legge italiana a tutela dei whistleblower, cioè di quei lavoratori che invece di farsi gli affari propri denunciano la corruzione e il malaffare».
Da quel libro nasce un percorso che incrocia scuole, studenti, educazione civica e teatro. Arriva la versione per ragazzi, edita da De Agostini, poi altri titoli, tra cui “Ero un bullo. La vera storia di Daniel Zaccaro”, che segna l’inizio della collaborazione con Fondazione Aida. Negli anni Franzoso incontra migliaia di studenti in tutta Italia, portando la sua storia nelle classi.
«Ora sento che è giunto il momento di fare un passo indietro e di donarla al teatro, perché possa essere davvero di tutti. Non conosco strumento più potente del teatro per portare nel cuore delle persone, in particolare in quello dei ragazzi, un messaggio come quello contenuto nel Disobbediente».
Lo spettacolo, con drammaturgia di Andrea Franzoso e Alice Baraldo, che firma anche la regia, porta sul palco il cuore del conflitto: il momento della scelta, il silenzio che pesa, la pressione del sistema, la solitudine che segue. In scena Nicolò Bruno, Lorenzo Feltrin e Giulia Lacorte. Scene e costumi di Luca Zanolli, tecnici audio-luci Antonela Saccomanno, Elia Giacomazzi e Mattia Toniolo.
Il Disobbediente è uno spettacolo pensato in particolare per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ma parla anche agli adulti, agli insegnanti, alle famiglie.
Racconta che cosa significa assumersi una responsabilità quando sarebbe più facile restare in silenzio. Racconta il coraggio, senza eroi, senza scorciatoie.
«Ai ragazzi cui non sempre giungono esempi positivi – scrive il magistrato Raffaele Cantone al riguardo della storia di Franzoso – può offrire una grande occasione: di conoscere a fondo la storia di un uomo normale che è diventato “eroe” suo malgrado solo perché non ha ritenuto di girare la testa dall’altra parte».

