Brescia– Spiritualità, arte, fisica quantistica e geopolitica. Quattro lenti diverse per osservare un’unica, complessa realtà. L’Associazione Rinascimento Culturale presenta il ciclo di incontri “Capire il Presente: Nuove mappe per l’ignoto”, un percorso di quattro serate consecutive pensato per offrire strumenti critici e visioni inedite in un’epoca di profonda trasformazione.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, il festival torna con un obiettivo ambizioso: mettere in discussione i fondamenti della nostra percezione. Attraverso il contributo di quattro relatori d’eccezione, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che va dalle radici dell’identità italiana ai segreti della materia, dalle illusioni del visibile ai nuovi equilibri del potere globale.

Domenica 22 Marzo | Aldo Cazzullo
“Francesco. Il primo italiano”
Uno dei più noti giornalisti e storici italiani racconta la figura di San Francesco non solo come icona spirituale, ma come fondatore di un’identità culturale e sociale capace di parlare al mondo intero.
Lunedì 23 Marzo | Jacopo Veneziani
“Questa non è una pipa. L’illusione nell’arte, dal Rinascimento a Magritte”
Il giovane e brillante divulgatore d’arte (già Sorbonne di Parigi) ci guida tra i segreti della percezione: come l’arte ha insegnato all’uomo a dubitare dei propri occhi e a interrogarsi sulla natura della realtà.
Martedì 24 Marzo | Gabriella Greison
“La lunghezza d’onda della felicità”
La “rockstar della fisica” porta sul palco la meccanica quantistica come chiave di rinascita personale. Una ricerca della verità scientifica che si intreccia con l’indagine sull’essenza umana e sul benessere interiore.
Mercoledì 25 Marzo | Dario Fabbri
“Un nuovo ordine mondiale?”
Il volto più autorevole della geopolitica italiana analizza i cambiamenti sistemici e le dinamiche cicliche che stanno ridisegnando le strutture di potere e la nostra quotidianità futura.
Nata nel 2014, l’Associazione è una realtà apolitica e senza fini di lucro che promuove la diffusione della conoscenza come strumento di crescita civile. Il nome stesso è un manifesto: proporre una rinascita, un cambiamento positivo, osservando il contesto attuale per suggerire nuove prospettive. Con il claim “Felici di fare la vostra conoscenza”, il Festival continua a essere un punto di riferimento per chi cerca profondità e chiarezza in un mondo incerto.

