Mostre / 40 maestri della fotografia per la Vittoria Alata

Brescia  – Era il 20 luglio 1826 quando, tra i resti del tempio romano, le pale degli operai fecero emergere un bagliore metallico: era il ritorno alla luce della Vittoria Alata, uno dei pochi bronzi romani da scavo giunti fino a noi. Oggi, a duecento anni da quel fatidico istante, Brescia celebra la sua musa con uno degli appuntamenti più significativi del palinsesto celebrativo: la mostra La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza.

Non solo un’esposizione, ma il compimento di un dialogo avviato anni fa con i maggiori interpreti della fotografia italiana. Quaranta maestri — tra cui Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Gastel, Franco Fontana, Carlo Mari, Gianni Pezzani e Paolo Ventura, per citarne alcuni— sono stati invitati a confrontarsi con la scultura. Attraverso la luce, l’inquadratura e l’ambientazione, ogni autore ha dichiarato la propria cifra creativa di fronte a un capolavoro universale, trasformando la statua nel comune denominatore di un patrimonio autentico di cultura dell’immagine.

Facendo capo a chi ha lavorato con il collage, a chi ha usato tecniche antiche come la cianotipia, a chi si è affidato al mosso, a chi ha privilegiato il racconto con sequenze, a chi ha indagato esclusivamente sulla luce e a chi infine ha creato mondi e scenografie oniriche, senza dimenticare chi ha voluto utilizzare l’intelligenza artificiale, la mostra “La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza” costituisce un patrimonio di autentica cultura dell’immagine.

È così che il visitatore, con un’unica occasione, potrà indagare sui percorsi e i protagonisti di quella fotografia che trova nella creatività e nella ricerca il proprio manifesto. Per l’occasione, è stata mostrata la celebre fotografia scattata da Gabriele Basilico alla Vittoria prima del suo trasferimento nel nuovo allestimento del Capitolium: un’immagine che incarna il passaggio tra la conservazione storica e la valorizzazione futura.

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