Gradus, l’amore per il teatro

Reggio Emilia – Dopo la riuscita esperienza della precedente edizione, che ha portato in scena gli spettacoli Ouverture, L’ultimo amore del Principe Genji, 89 Seconds to Midnight e Il sole s’era levato al suo colmo, torna Gradus, il progetto ideato e promosso da Reggio Parma Festival insieme ai teatri soci – Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma – che si rivolge alle nuove generazioni di professioniste e professionisti del teatro e al loro lavoro di creazione.

L’obiettivo è favorire e stimolare un passaggio/scambio intergenerazionale e di saperi che sia di impulso alla consapevolezza creativa delle nuove leve dello spettacolo dal vivo, coinvolgendole in un percorso di approfondimento, formazione e ideazione con artiste e artisti di fama nazionale e
internazionale.

Fino al 15 giugno sarà attivo il nuovo invito rivolto a singoli o team creativi di massimo tre componenti – in possesso di un percorso artistico già riconoscibile negli ambiti della drammaturgia, della composizione musicale, della regia e scenografia teatrale e lirica,
della coreografia – a presentare il proprio progetto inedito, da approfondire o sviluppare lungo il percorso. Saranno selezionati un massimo di 10 progetti.

Gradus, anche in questa seconda edizione, si compone di due sessioni residenziali dedicate all’approfondimento, alla riflessione e alla messa in discussione che si terranno a Parma, tra fine ottobre e inizio novembre 2026 (30-31 ottobre e 2-4 novembre), e a Reggio Emilia, tra
fine novembre e inizio dicembre (30 novembre-3 dicembre); i partecipanti saranno condotti alla rielaborazione di un proprio progetto di spettacolo che, se selezionato, entrerà, nell’autunno del 2027, nei cartelloni di Festival Verdi, Festival Aperto e Teatro Festival.

La selezione avverrà al termine delle due sessioni residenziali e, con l’inizio del nuovo anno, si entrerà nel vivo della lavorazione delle nuove produzioni.

L’Associazione Reggio Parma Festival riconoscerà inoltre ai partecipanti selezionati una borsa di studio di 1.200 euro finalizzata a supportare i costi e le spese di permanenza a Parma e Reggio Emilia per la partecipazione alle iniziative e alle lezioni di cui si compone il progetto.

Gradus non è un semplice percorso di formazione ma un vero e proprio cammino in cui  studio, ideazione, ricerca e realizzazione della messa in scena, nelle diverse e mutevoli forme dello spettacolo dal vivo, sono favoriti e stimolati da uno sguardo aperto alla varietà e alla profondità delle esperienze, storiche, artistiche e intellettuali. È questo il ruolo dei docenti, i“Maestri” e le “Maestre”, che guideranno i e le partecipanti, “Protagonisti/e” del domani, in un’ideale trasmissione di consegne (non solo generazionale), tale da stabilire o confermare tratti di continuità tra passato e presente, tra saperi e discipline.

Tra i Maestri della prima edizione: Gabriela Carrizo, Romeo Castellucci, Adriana Cavarero, Fabio Cherstich, Heiner Goebbels, Andrea Molino, Marcos Morau, Margherita Palli, Lucia Ronchetti, Volker Schlöndorff, Peter Stein, Ettore Tripodi. Quest’anno la lista sarà altrettanto nutrita e sarà resa
pubblica a un mese esatto dall’apertura dell’invio delle candidature.

Reggio Parma Festival, fondato nel 2001 da una legge dello Stato con una formula di collaborazione territoriale senza precedenti in Italia, è un’associazione composta da cinque soci: il Comune di Parma, il Comune di Reggio Emilia, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione Teatro Due e la Fondazione Teatro Regio di Parma. Tra i suoi obiettivi statutari: la promozione e la diffusione della cultura teatrale, il sostegno allo sviluppo delle arti teatrali e la costruzione di un’offerta culturale di alto livello rivolta a un pubblico ampio.
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