Ferrara – Festival BONSAI giunge alla decima edizione e, in qualche modo, chiude un ciclo. Quest’anno infatti tornano diversi artisti e compagnie che, nel tempo, hanno contribuito all’evoluzione del Festival. Un ritorno che conferma BONSAI, firmato come sempre da Ferrara Off, come un laboratorio permanente, che contribuisce ai percorsi artistici offrendo nuovi momenti di confronto e condivisione col pubblico, tra residenze e ospitalità.
Il programma attraversa formati e linguaggi diversi: spettacoli brevi e lunghi, creazioni site specific, lavori in anteprima, debutti, work in progress. Accanto a questi, trovano spazio microrassegne selezionate attraverso la Chiamata OFFline e nuove proposte nate in residenza artistica. Come sempre, compagnie emergenti dialogano con realtà affermate, in una programmazione pensata per pubblici di tutte le età.
A livello di contenuti, il festival intercetta una tendenza sempre più presente nella scena contemporanea: l’autobiografismo. Molti artisti scelgono oggi di partire da sé, dalla propria esperienza e dal proprio vissuto, per raccontare la complessità del presente. Come se, per parlare del mondo, fosse necessario innanzitutto parlare in prima persona; come se una moltitudine di sguardi individuali potesse costruire una nuova forma di collettività.
In questo senso, BONSAI continua a interrogarsi sul ruolo di un festival oggi: non tanto vetrina di spettacoli, ma piuttosto luogo di relazione, scambio e confronto. Anche l’immagine di questa edizione restituisce simbolicamente questa idea: tanti singoli che, insieme, danno forma a una comunità.

