Parma – C’è un modo diverso di camminare nel bosco. Non quello di chi classifica o fotografa, ma quello di chi si ferma, aspetta e prova ad ascoltare. È l’approccio che Gabriele Parrillo, sceneggiatore e attore, ha trasformato in un progetto: Alberi in Cammino, nato dalla collaborazione con il Festival della Lentezza, arriva al suo nuovo capitolo con il ciclo Verde Smeraldo, quattro tappe in altrettante stagioni, ciascuna dedicata a un albero del territorio emiliano.
A ciascun incontro prendono parte tre artisti con linguaggi distinti: Gabriele Parrillo, attore e sceneggiatore, guida il percorso; Cora Steinsleger porta la danza, Daniela Savoldi compone ed esegue musica in tempo reale, l’agronomo Mauro Carboni introduce la specie dal punto di vista scientifico. Quattro sguardi che si sovrappongono sullo stesso soggetto – un albero – restituendo qualcosa che il singolo sguardo non potrebbe mai cogliere da solo. Non c’è palco, non c’è platea: chi partecipa è dentro l’opera.
«Bisogna tornare più volte, in stagioni diverse, con pazienza e con tutto il corpo», dice Gabriele Parrillo. «Quel verde smeraldo può rinascere anche dopo una catastrofe, solo andando alla radice».
Le quattro tappe
17 maggio ai Boschi di Carrega, Sala Baganza (PR), ore 10:30. Il Cedro
Apre il ciclo il Cedro, albero millenario e geograficamente lontano dalla pianura padana. Eppure profondamente radicato in questi boschi. L’appuntamento si tiene nell’ambito del Festival della Malvasia.
14 giugno – Monte Barigazzo, Varsi (PR), ore 16:30. Il Faggio
Sull’Appennino parmense, tra le foreste di Faggi che segnano il confine tra il piano e la montagna vera.
19 settembre – Oasi LIPU del Bianello, Quattro Castella (RE). La Quercia
La Quercia: non c’è albero più radicato nell’immaginario italiano, nella storia, nella lingua. Un incontro tra il simbolico e il botanico.
20 settembre – Bosco Spaggiari, Parma. Ginkgo Biloba
Chiude la rassegna il Ginkgo Biloba, specie rimasta pressoché invariata da duecento milioni di anni. Ospite straordinario: l’attore e danzatore Hal Yamanouchi, nato a Tokyo nel 1946, che renderà omaggio a un Ginkgo discendente da uno degli alberi sopravvissuti ad Hiroshima.

