Un cammino disarmante

Brescia – In un mondo in guerra e in fiamme, sul punto d’essere travolto dalla logica della violenza e dal collasso climatico incontrastato, tocca alla società civile immaginare una via d’uscita, una strategia di resistenza e di cambiamento. L’associazione “Repubblica Nomade” intende fare la sua piccola ma sentita parte organizzando un “Cammino disarmante”, partita da Brescia e che arriverà a Genova il 22 giugno, che già nel nome indica il suo obiettivo: denunciare e contrastare i bellicosi piani di riarmo in corso in Europa e nel mondo, schierarsi per la collaborazione e la cooperazione fra stati, associazioni, organizzazioni non governative, premessa necessaria sia per politiche di pace sia per azioni di giustizia climatica. È una goccia nel mare, ma anche un messaggio trasmesso con la forza “politico-poetica” del camminare, secondo la definizione di Antonio Moresco, fondatore di Repubblica Nomade.

In cammino quindi da Brescia, epicentro dell’industria delle armi e sede, a Ghedi, di una base militare con testate nucleari, fino a Genova, capitale delle mobilitazioni contro il genocidio nella Striscia di Gaza per incontrare lungo il percorso associazioni e gruppi che condividono le intenzioni del Cammino disarmante: il no al riarmo e all’economia di guerra, l’impegno per la giustizia climatica.

Si è partiti da un luogo simbolico come piazza della Loggia, dalla stele dedicata alle vittime della strage fascista del 28 maggio 1974, e si chiuderà il cammino nella Genova dei portuali che hanno bloccato i trasporti di armi verso Israele e delle organizzazioni che hanno dato vita alla Global Sumud Flotilla. Il riarmo e le guerre non sono, non devono essere il nostro destino.

Il Cammino è in nome di Maria Rosaria Marrese, scomparsa il 2 aprile scorso, che è stata presidente di Repubblica Nomade dal 20 aprile 2022 a pochi giorni prima della sua morte. Si è dedicata al Cammino disarmante finché ha avuto forze.

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