Teatro / Sette peccati: la danza oscura dell’essere umano

Cremona –  Gran finale per la Stagione teatrale 2025/26 della compagnia QU.EM. quintelemento. Dopo i tre laboratori annuali iniziati lo scorso ottobre, dopo un’anteprima al Teatro Filo ed i primi due spettacoli del ‘trittico’ di fine corso, il Centro Culturale Next di via Cadolini, alias NexTeatro, ospiterà l’ultima fatica di questa infaticabile compagnia: “Sette peccati”, realizzato nello specifico nell’ambito del laboratorio di teatro danza.

I sette quadri dell’opera sono incentrati sui sette vizi capitali della tradizione cristiana: avarizia, lussuria, ira, accidia, gola, invidia e superbia. Le coreografie e le azioni sceniche sono molto diversificate, arricchite da suggestive proiezioni video ed affidate o all’intero gruppo o a due/tre performer. Ogni scena presenta una efficace attualizzazione degli antichi ‘vizi’ nel contesto della nostra modernità, dove le dinamiche dell’oggi lasciano però trasparire quanto l’uomo si sia ben poco evoluto, rispetto alla propria oscura interiorità.

Lo spettacolo si snoda in un atto unico, che vede in scena otto performer, impegnati appunto in una ricerca fisica e psicologica sui vizi capitali. “Attraverso un linguaggio che fonde il teatro e la danza contemporanea – spiega la regista e direttrice artistica Francesca Rizzi – lo spettacolo indaga l’imperfezione umana, trasformando concetti morali in movimenti viscerali, tensioni corporee e frammenti di testo. Il viaggio attraversa le ‘sette ombre dell’anima’, ognuna caratterizzata da un’estetica e da una ricerca emotiva ad hoc”.

“Questo lavoro non vuole giudicare – precisa il coregista Danio Belloni – ma vuole mettere a nudo le fragilità di un’umanità che, tra cadute e ossessioni, continua a cercare un senso alla propria incompletezza”. La costruzione del dramma e la definizione delle coreografie hanno richiesto un grande impegno, con un minuzioso lavoro di dettaglio sulle musiche e sui video, “in modo da rendere espliciti i significati simbolici delle azioni sceniche, le suggestioni emotive, l’espressività corporea degli attori-performer”.

Come detto, con questa pièce si chiuderà il ‘trittico’ che ha connotato il mese di giugno del Centro Next. Paolo Ascagni, uno dei dirigenti della compagnia, ne traccia un bilancio che si è rivelato molto lusinghiero. “E’ stata una grande sfida, che ad inizio stagione ci aveva messo di fronte ad un notevole aumento dei corsisti: gran bella cosa, ovviamente, ma non facile da gestire. Abbiamo deciso di creare un gruppo in più, abbiamo scelto di lavorare su alcuni temi comuni in ognuno dei tre laboratori… ma con l’obiettivo di costruire tre diversi spettacoli, seppur legati da un filo rosso. Ebbene, il risultato finale è stato veramente gratificante, grazie all’impegno di tutti… e grazie al grande cuore del nostro NexTeatro”.

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