Brescia – Il Bazzini Consort chiude la terza edizione di “A luna accesa” con un concerto di particolare peso civile e culturale. “Note di memoria: 2 agosto 1980 – Il suono della storia tra giustizia e impegno civile” è uno spettacolo che intreccia musica e racconto storico per abitare il ricordo di uno degli eventi più tragici della storia repubblicana italiana.
Il 2 agosto 1980, alle ore 10:25, un ordigno di enorme potenza deflagrò nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna: 85 morti e oltre 200 feriti, il più grave attentato terroristico della storia repubblicana. Un percorso giudiziario lungo e complesso, che ha trovato le sue più recenti tappe nelle sentenze di Cassazione del 2025 per Gilberto Cavallini e per il mandante Paolo Bellini.
Attraverso le parole del Professor Carlo Alberto Romano — criminologo, docente presso l’Università degli Studi di Brescia e Prorettore all’impegno sociale per il territorio — e la musica del Quintetto di fiati del Bazzini Consort, il concerto propone una riflessione civile su quegli anni in cui la fragile democrazia italiana pagava un tributo di sangue alla violenza politica e alla “Strategia della tensione”. Le architetture sonore di Ligeti, Milhaud, Ibert, Rota e Darmanin (1995), si intrecciano al racconto storico, trasformando la memoria in un impegno collettivo e presente. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia e con Casa della Memoria.
Con questo appuntamento si chiude la terza edizione di “A luna accesa”, la rassegna estiva che il Bazzini Consort ha costruito negli anni come punto di riferimento per le serate musicali bresciane nella corte di MO.CA. Sei concerti dal 18 giugno al 30 luglio per un programma volutamente eterogeneo: dal confronto tra Vivaldi e Piazzolla al tributo alle grandi voci femminili del jazz, da uno spettacolo teatrale-musicale su Mozart alla prima assoluta della Midnight City Orchestra, fino alla serata conclusiva dedicata alla memoria
della strage di Bologna. Un’edizione che ha confermato la vocazione del Bazzini Consort a costruire ponti tra repertori, linguaggi e pubblici diversi, senza rinunciare alla qualità artistica né all’impegno civile. Il lavoro per la IV edizione di “A luna accesa” è già in corso.
