Libri / Operazione Bologna. 1975-1980: l’inarrestabile onda della strategia della tensione

Parma – Dopo la recente conclusione del Palio, proseguono gli appuntamenti culturali pensati per celebrare il 25esimo di Ermo Colle. In collaborazione con il Comune di Tizzano, questa settimana si svolgerà la presentazione del libro  (Castelvecchi Editore, 2024), alla presenza di Cinzia Venturoli.

A lungo si è creduto che la strategia della tensione si fosse conclusa a ridosso della metà degli anni Settanta. Le ultime inchieste giudiziarie, culminate nel processo ai mandanti celebrato a Bologna, certificano che quell’ipotesi è sbagliata. Tra il 1975 e il 1980 c’è stato un crescendo di violenza che non è l’esito di un progetto concepito e attuato unicamente dalla generazione più giovane di terroristi di estrema destra. La documentazione più recente dimostra infatti la regia delle organizzazioni neofasciste della vecchia guardia, legate a piani geopolitici orchestrati dalla loggia P2.

Uno scenario di trame oscure che «scavallò la metà degli anni Settanta e preparò il più ferale degli attentati che l’Italia repubblicana abbia conosciuto»: la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Antonella Beccaria Giornalista e scrittrice, collabora con testate nazionali e trasmissioni televisive, tra cui quelle ideate e condotte da Carlo Lucarelli. Coordinatrice e docente dell’area non-fiction della Bottega Finzioni – la scuola di scrittura fondata dello stesso Lucarelli –, ha firmato vari libri che si occupano di terrorismo, strategia della tensione e criminalità politica. Tra questi: Il faccendiere. Storia di Elio Ciolini, l’uomo che sapeva tutto (2013), I segreti di Tangentopoli. 1992: l’anno che ha cambiato l’Italia (2015), I segreti della massoneria in Italia. Dalla prima Gran Loggia alla P2 (2017). Dell’autrice Castelvecchi ha pubblicato: Morire al Cairo. I misteri dell’uccisione di Giulio Regeni (con Gigi Marcucci, 2016) e Il boss. Luciano Liggio: da Corleone a Milano, una storia di mafia e complicità (con Giuliano Turone, 2018).

Cinzia Venturoli Dottoressa di ricerca in Storia e informatica, è docente presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna. Si è occupata di storia della Seconda guerra mondiale, della Resistenza e del dopoguerra, di storia di genere, di storia della scuola e da molti anni lavora in modo specifico su quella degli anni Settanta, con uno sguardo rivolto ai movimenti politici, ai terrorismi, alla società e al rapporto fra storia e memoria. Ha pubblicato diversi saggi e monografie ed elaborato mostre storico-documentarie e prodotti multimediali.

 

 

 

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