Il Grande in Provincia sbarca a Flero

Flero, Brescia – Musica, arte e valorizzazione del territorio si incontrano nel parco di Villa Grasseni, che per una sera sarà trasformato in teatro all’aperto. Il tutto nell’ambito dell’undicesima edizione de “Il Grande in Provincia”, la rassegna itinerante dedicata alla musica, all’arte e alla valorizzazione dei luoghi più suggestivi del territorio bresciano che per tutta l’estate ha coinvolto la provincia.

L’appuntamento con recital dedicato a “Carmen e l’Opera Francese” è fissato per mercoledì 2 settembre alle 21 con ingresso gratuito fino al raggiungimento della capienza. Protagonisti saranno il soprano Marta Leung e il tenore Alfonso Zamburo, accompagnati al pianoforte da Ying-Jyun Lin. Il programma porterà sul palco alcune delle pagine più conosciute del repertorio operistico, con le musiche legate alla “Carmen” e all’opera francese.

Per Cassa Padana , partner per la prima volta dell’iniziativa, la collaborazione rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della presenza della banca sul territorio del Parco del Monte Netto.

“Cassa Padana è una banca del territorio e riteniamo che questa sia la giusta occasione per rimarcare la nostra presenza e il nostro impegno a favore delle comunità che fanno parte del territorio del Parco del Monte Netto. Crediamo nella collaborazione con le realtà locali e siamo lieti di poter sostenere questa iniziativa. Siamo convinti che questa sia soltanto la prima di tante occasioni che potremo realizzare insieme al Parco e alle amministrazioni del territorio” spiega Giovanni Zucchetti in rappresentanza dell’Istituto di Leno, evidenziando la volontà di proseguire nella collaborazione con il Parco e con le amministrazioni del territorio.

L’iniziativa di Flero è sostenuta anche dall’amministrazione comunale e dal Parco del Monte Netto: Flero entra quindi nel circuito della manifestazione con una serata pensata per unire cultura e promozione del territorio, scegliendo come scenario il parco della storica Villa Grasseni.

I primi documenti su Villa Grasseni risalgono al IX secolo d.C., epoca in cui è confermata l’esistenza di un antico mulino ad acqua all’interno del parco adiacente. In occasione della ristrutturazione avvenuta circa 25 anni fa, è stato possibile identificare quale struttura originale della villa una grossa casa-torre rettangolare databile attorno al 1300.

Questa struttura rievoca le caratteristiche dimore degli amministratori delle proprietà ecclesiastiche d’epoca medioevale. Intorno al 1450, l’esterno delle finestre viene ornato con affreschi floreali: le tracce di queste decorazioni risultano ancora visibili. Poco più tardi, nel cinquecento, la casa-torre viene arricchita dal corpo di fabbrica a ponente, mentre nel settecento viene aggiunta la parte a est.

Questa nuova porzione viene affrescata, divenendo l’ala nobile del palazzo. Allo stesso periodo risale l’edicola dedicata a Maria Bambina, situata ai bordi del vigneto. Altri importanti interventi, come la realizzazione della facciata a sud e della porta d’ingresso a nord, sono eseguiti a cavallo fra l’ottocento ed il novecento. Successivamente la Villa, dopo essere divenuta proprietà degli Spedali Civili di Brescia, viene acquistata dal Comune di Flero, che provvede a realizzarne il primo parziale restauro.

L’edificio oggi è utilizzato, al piano terra, come sede della biblioteca comunale, della scuola di pittura “Angelo Fiessi” e del Motoclub Auto e Moto d’Epoca di Flero. Il piano ammezzato ospita il “Salone dei Campanelli”, adibito ad iniziative culturali e matrimoni, mentre il piano primo è sede della scuola di musica “Claudio Monteverdi”. Il piano sottotetto, a cui si accede tramite una scala ubicata sul lato ovest del piano primo, non è attualmente utilizzato.

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