I bei fiori (e frutti) del castello

Pontenure, Piacenza – È uno dei presidi più longevi della biodiversità vegetale italiana, una rassegna giunta alla 31° edizione in cui trovare frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato oltre a un ricco programma di eventi, incontri, talk, mostre e laboratori per grandi e piccoli. Torna  “I Frutti del Castello”, al Castello di Paderna a Pontenure. È ancora aperta la prevendita per acquistare il biglietto a un prezzo agevolato (20% di sconto) e che consente di saltare la fila.

Saranno presenti oltre 160 espositori da tutta Italia, una rete viva fatta di coltivatori, vivaisti e appassionati con un patrimonio botanico che raramente si vede tutto insieme: mele, pere, cotogne e sorbe dalle varietà dimenticate, frutti che esistevano prima che l’agricoltura industriale riducesse la diversità a pochi modelli replicabili.

Accanto a loro, piante antiche, alberi da frutto recuperati, fiori di stagione e specie che raccontano territori lontani. In esposizione durante questa edizione, la mostra di crisantemi di Floricoltura Graziella; la grande mostra pomologica dell’esperto e ricercatore di frutti antichi Marco Maffeo e Arbor Maxima. Interviste ad alberi vetusti. Un percorso fotografico e poetico cucito da Tiziano Fratus.

Tra i cortili del Castello si muove anche l’artigianato artistico, presenza storica della rassegna. Il programma di eventi e attività accompagna la visita con momenti pensati per grandi e bambini, perché la curiosità verso il mondo naturale si coltiva presto, come ogni buon frutto.

 

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