di Luca Quaresmini
Travagliato, Brescia – Arte in verticale, se si può così affermare l’allestimento delle opere dell’artista Elvira Gatti, messo in mostra nella slanciata soluzione spaziale dei vetusti ambienti di una antica torre civica, perpendicolare alla principale piazza di Travagliato, quale solitaria costruzione che, da sempre, si pone al centro della sua caratteristica piazza rettangolare.
La mostra apre venerdì sera con l’inaugurazione delle ore 21, iniziando con la presentazione di Giovanni Quaresmini, nell’ambito di una singolare iniziativa espositiva patrocinata dal locale assessorato alla cultura, gestito da Alessandro Baroni.
La denominazione di questa esposizione, nei termini di “Orizzonte verticale” rimanda allo strategico connubio della proposta di ricognizione dell’arte visiva di questa artista, attraverso un circuito di opere realizzato mediante la sistemazione dei vari manufatti, sui vari piani progressivi interni alla torre, da parte della stessa autrice.
L’accenno alle due dimensioni, percepibili in un intreccio di prospettive differenti fra loro, è pure allusivo del procedere, in una sorta di gravitazione speculativa dal basso verso l’alto, di una ricerca creativa personale che, travasa nell’arte di Elvira Gatti, la cura di una sensibile interiorità, spinta verso un costante affinamento spirituale, secondo una raffinata codifica artistica, fra l’altro, contraddistinta dalla possibile percezione di pacate metafore ed ammantata da indizi ermetici desumibili da un simbolismo misterioso, stemperato a corredo di volti e di figure affascinanti.
Tratto pulito e preciso, dalla resa sorprendentemente cristallina ed immaginifica, nell’esulare dalla mera impronta verista, per esorbitare nello scibile arcano di una compostezza delicata e solenne, propria di rappresentazioni dal forte impatto evocativo a cui concorre un sobrio ed incisivo uso della matita, con le sue sfumature, o della china ed inchiostri, oppure di un arcobaleno di colori, secondo una tavolozza intrigante e luminosa.
Entro i profili dei rispettivi manufatti, tra contorni gentili e colori ad olio affabulatori, l’armonia stilistica di Elvira Gatti (https://elviragatti.it/) svela richiami a stati d’animo contemplativi ed a narrazioni pluridimensionali, tra l’immediata apparenza ed un intrinseco ascendente alla riflessione, efficacemente rivolti al fruitore dell’opera, perché se ne appropri, mediante la puntuale possibilità di una spontanea congettura, ispirata anche ad elementi di fascino predittivi ed a molteplici nessi attrattivi.
Dopo la serata inaugurale di venerdì, la personale di questa artista, originaria di Gussago, ma da anni residente a Travagliato, dove ha il proprio studio, prosegue con tutto il fine settimana
