I segreti di San Bernardino a Chiari

di Luca Quaresmini
Chiari, Brescia – Secoli di una assidua impronta francescana, poi anni intensi di un altro carisma spirituale, prima dei gesuiti, poi dei benedettini, hanno, fra l’altro, nel differente intercalare di altre marginali e transitorie derive profane, contraddistinto i chiostri dell’antico complesso architettonico di San Bernardino, in via Palazzolo, a Chiari.

A sua volta, da cent’anni, luogo dell’ovest bresciano interessato alla laboriosa presenza dei salesiani che vi si sono insediati, secondo una perdurante missione vocata a ripercorrere le edificanti orme propositive del loro santo fondatore, Giovanni Bosco.

Questo compenetrato intreccio di plurime testimonianze religiose si esplica in uno stratificato patrimonio storico, incanalato nell’inesausto corso del tempo che è, ora, fruibile, di essere capillarmente incontrato attraverso l’opportunità di una visita ai luoghi che, tuttora, contraddistinguono tale ambiente di origine quattrocentesca, da sempre ispirato al trascendente e che, da un secolo, è intrinsecamente consacrato alla vita dello spirito, contestuale all’opera di formazione delle più giovani generazioni, oltre che delle attività pastorali, gravitanti in chiesa, e della benefica realtà di “Auxilium” (Centro di Prima accoglienza per l’emarginazione estrema), fondato dal salesiano don Silvio Galli (1927 – 2012), figura monumentale per la sua abnegazione cristiana a favore dei più bisognosi e del sofferenti, in odore di santità.
In coincidenza a tutto ciò, sono frequentate da molti alunni le lezioni delle scuole primarie, delle scuole primarie di secondo grado e del liceo scientifico, in un’accurata proposta educativa che ha come referente il direttore don Edoardo Gnocchini, subentrato, proprio nell’anno 2026 del centenario salesiano, al compianto direttore don Eugenio Riva.

In occasione dei cent’anni, decorsi dall’arrivo dei salesiani a San Bernardino, da questa famiglia religiosa sono state organizzate una serie di visite,possibili solo su prenotazione, di sabato e di domenica, guidate da don Rossano Gaboardi, insegnante di lingua latina, incaricato per il locale oratorio come del centro giovanile, per una interessante ricognizione delle maggiori peculiarità inerenti il luogo, andando a privilegiare gli aspetti più curiosi, reconditi, misteriosi e solitamente preclusi all’accesso, ma anche quelli, affacciati alla luce del tempo in corsa, verso i quali capita di non porci degna attenzione.

Fra tutti, la torre campanaria, emblematica attrattiva fra le mete delle visite, insieme alla ghiacciaia, alle soffitte della chiesa, alle cantine e quant’altro si riconduca alla poderosa ricerca storica dedicata al complesso di San Bernardino dalla quale ne è sortita la pubblicazione di un libro dal titolo “Il convento di San Bernardino in Chiari. Nuovi Studi”, pubblicato per la “Tipografica Clarense” secondo gli apporti degli autori, prof. Bartolomeo (Mino) Facchetti e don Rossano Gaboardi.

Insieme a loro, questo volume, a cui aveva pure collaborato il, nel frattempo tornato alla casa del Padre, don Vincenzo Biagini, è in calendario di essere presentato, fra l’altro, proprio nella Chiesa di San Bernardino il 3 novembre, alle ore 20e30, con il contributo d’approfondimento del giornalista e scrittore Claudio Baroni e di Sua Eccellenza mons. Vincenzo Zani, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa.

Data posta nel pieno avvicendarsi di altri appuntamenti culturali e celebrativi del centenario in questione, tra i quali l’effettuarsi di queste visite guidate, annunciate con il titolo “I luoghi nascosti di san Bernardino”, concomitanti all’esibizione tematica sul posto anche di una mostra esplicativa, che sono, via via, in programma, per ogni fine settimana, da sabato 10 ottobre a domenica 31 gennaio 2027.

 

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