Mostre / Benàcus: il Garda e le sue colline

Lonato del Garda, Brescia – C’è un Garda che tutti conoscono e un Garda più silenzioso, fatto di boschi, colline moreniche, voli d’uccelli, fioriture improvvise e scorci che cambiano con il ritmo delle stagioni. È questo il paesaggio che rivive attraverso l’obiettivo di Giorgio Attilio Mutti (1953-2026) nella mostra “Benàcus: il Garda e le sue colline”, ospitata fino al 6 gennaio 2027 negli spazi della Rocca di Lonato del Garda. Un’esposizione che rende omaggio a uno dei più sensibili interpreti del patrimonio naturalistico gardesano e invita il pubblico a osservare il territorio con uno sguardo nuovo, più lento e consapevole.

Cinquanta scatti di forte suggestione, pensati, studiati e realizzati da Giorgio Attilio Mutti nell’arco dei suoi quarant’anni di “vita fotografica”, che raccontano le quattro stagioni di un territorio di straordinaria bellezza e importanza naturalistica.

La Primavera degli anemoni dei boschi e delle capinere; l’Estate della falesia del Monte Sasso e dei rondoni; l’Autunno delle poiane e dei gelsi del Pilandro; l’Inverno degli ellebori e delle cinciallegre si alterneranno nel suggestivo spazio espositivo della Rocca di Lonato del Garda, all’interno della Sala del Capitano. Ad animare il periodo espositivo sarà un ciclo di visite guidate e conferenze tenute da Mauro Bailo, Simona Guioli, Costanza Lunardi, Giorgio Perazza, Nicola Rocchi.

“Questa mostra rende omaggio alla sensibilità dell’amico fotografo Giorgio Attilio Mutti. Mi piacerebbe anche che questi “sguardi sensibili” risvegliassero la coscienza nei riguardi di un patrimonio ricchissimo, di paesaggi, di Flora e di Fauna: un territorio che ci è affidato, in tutta la sua fragile bellezza, meritevole di rispetto e tutela” afferma la curatrice Costanza Lunardi.

“La mostra evidenzia la straordinarietà del territorio nel quale la Fondazione Ugo Da Como opera. La nostra Istituzione intende offrire non solamente occasioni di studio e di formazione, ma agisce contribuendo alla conoscenza di un patrimonio comune di incredibile rilevanza: la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Recentemente, con la legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, è stato aggiunto un comma che prevede la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, e affida allo Stato la disciplina della tutela degli animali (art. 9 della Costituzione Italiana)” commenta Giovanna Nocivelli, direttrice di Rocca di Lonato – Fondazione Ugo Da Como.

La mostra che si tiene nella Rocca di Lonato è basata sulla preziosa raccolta di fotografie stampate nel volume Benàcus mater temporis. Il lago e le colline moreniche (2025) ed è resa possibile grazie al determinante contributo della Famiglia di Giorgio Attilio Mutti.

Giorgio Attilio Mutti, nato a Castiglione delle Stiviere nel 1953, ha operato a Desenzano del Garda. Le sue fotografie sono state pubblicate all’interno di periodici, riviste e quotidiani, tra cui Bell’Italia, Gardenia, AB (Atlante bresciano), Corriere della Sera; una prima selezione è stata esposta al Museo naturalistico archeologico del Parco/Riserva di Manerba del Garda. Il libro Il falco e la rosa (Grafo edizioni, 2004), corredato delle fotografie di Mutti, ha ottenuto al Grinzane Cavour-Giardini Botanici Hanbury il premio speciale della giuria nel 2005. Il lavoro di ricerca intitolato Lo sguardo sul fiume e dedicato al fiume Sarca, partendo dalle sorgenti sotto la Presanella fino alla foce del Mincio a Governolo, è uno dei suoi tre progetti fotografici, insieme a quello sull’Alto Garda e a quello sulla “vita naturalistica” della Rocca di Manerba.

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