Verona – Trent’anni tondi dedicati alla cultura del movimento, alla salute, alla prevenzione e alla performance atletica. Nel 2026 il Centro Bernstein compie ben tre decenni e si conferma un punto di riferimento per il territorio. Dal 1996 a oggi la struttura ha accompagnato un pubblico trasversale — dai giovani agli anziani, dai sedentari in cerca di benessere agli atleti professionisti impegnati nel recupero funzionale — rimanendo fedele a un principio cardine: porre la persona al centro dell’intervento.
L’appuntamento con il Bernstein Day 2026 – sostenuto anche da Cassa Padana Bcc – è per sabato 10 ottobre. Un open day gratuito e aperto a tutti (con iscrizione consigliata tramite i canali ufficiali) dedicato alla salute, alla prevenzione, al movimento e alla riabilitazione.
La giornata comincerà all’aria aperta con diverse attività di gruppo in partenza direttamente dalla sede di Verona:
• Trail Run: Partenza alle ore 9:00 con tre percorsi differenziati per livello di allenamento (da 7 km, 13 km e 18 km).
• Bike (Ciclismo): Partenza alle ore 9:00 con tre opzioni di percorso collinare a seconda del dislivello (15 km con 410 m D+, 25 km con 820 m D+, o 40 km con 1220 m D+).
• Walk (Camminata): Partenza alle ore 9:00 per una camminata di gruppo nei dintorni con rientro finale al Centro.
• Shakeout Run: Una corsa leggera di circa 5 km a partire dalle ore 10:15.
Durante tutto il resto della giornata, le porte della struttura rimarranno aperte per accogliere famiglie, sportivi e cittadini curiosi di incontrare lo staff, visitare gli spazi e scoprire i servizi di fisioterapia, idrokinesiterapia e medicina dello sport offerti dal centro.
Per descrivere la filosofia del Centro, la direzione richiama il modello della bottega rinascimentale italiana: un luogo di contaminazione multidisciplinare dove competenze differenti cooperano attorno a un progetto unico. Fisioterapia, rieducazione funzionale, riatletizzazione e allenamento personalizzato non vengono gestiti come compartimenti stagni, ma integrati in base alle esigenze individuali, superando la logica dei protocolli standardizzati.
«Trent’anni non sono semplicemente un numero — sottolineano dal Centro — ma una storia fatta di persone, relazioni, fiducia e risultati. Ogni paziente e atleta ha contribuito a costruire la nostra identità».
