Brescia – CARME presenta Preferirei di no. Strategie di riduzione nelle arti, nel quotidiano e nel dopodomani, un ciclo di
incontri a cura diSilvia Mazzini, filosofa e drammaturga bresciana. Grazie alla collaborazione con Cinema Nuovo Eden, gli incontri saranno accompagnati da due proiezioni: venerdì 23 ottobre alle ore 21 Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli (1976) e giovedì 5 novembre alle ore 21 Francesco d’Assisi di Liliana Cavani(1966).
Un ciclo di tre serate per esplorare la riduzione come forza creativa: dalla povertà scelta da Francesco d’Assisi alle pratiche contemporanee di artisti, attivisti e artivisti ecologici. Un percorso interdisciplinare per chiederci cosa può significare, oggi e domani,ridurre consumi, possesso e azione perimmaginare nuovi modi di vivere, creare e stare al mondo.
Il primo incontro, venerdì 16 ottobre, seguirà le tracce di manipolazioni, reinterpretazioni e idealizzazioni della figura storico-leggendaria di Francesco d’Assisi, indagando la forza creativa della riduzione.
Il secondo, venerdì 20 novembre, tratterà la scelta della povertà come dispositivo di resistenza, protesta ed emancipazione attraverso il pensiero filosofico di Giorgio Agamben e il lavoro di artisti quali Pier Paolo Pasolini e Marina Abramovic.
Infine, il terzo, venerdì 27 novembre, in una lezione partecipata, si passerà dal Cantico delle Creature francescano ad artisti, attivisti e artivisti che sperimentano con pratiche riduttive (di consumi, possesso e azione) non solo per contrastare la catastrofe ecologica in corso, ma anche per aprire a nuove declinazioni del quotidiano, dell’animale, dell’umano e oltre.
Gli incontri saranno tenuti da Silvia Mazzini, filosofa e drammaturga bresciana, direttrice e professoressa di estetica presso l’Institute for Doctoral Studies in the Visual Arts (IDSVA, Portland, USA). Ha pubblicato saggi sull’intersezione tra arte e politica in Pasolini, Bloch e Vattimo, nonché sul pensiero comico, utopico e sul teatro di comunità. Attualmente sta completando il suo libro sulla prima Filosofia della povertà. Ha insegnato e tenuto conferenze presso università italiane e straniere, fra cui l’Università Humboldt di Berlino (dove ha anche conseguito il dottorato di ricerca), l’Università delle Arti UdK di Berlino, l’Università di Groningen (NL) ed è stata visiting fellow presso l’ICI Berlin. Ha inoltre collaborato con varie compagnie teatrali, tra cui il teatro d’infanzia, dedicandosi anche alle ibridazioni fra ricerca e arte, come narrative essays e conferenze performative.
